5 consigli per dirigere un team di ingegneri ad alto rendimento
Maria Robledo Mahamud,
Director of Engineering da Babbel, condivide la sua esperienza
Nei giorni scorsi, in occasione della Giornata internazionale della donna, Babbel, la app leader nell’apprendimento delle lingue, ha deciso di mettere sotto i riflettori una delle donne con maggiori responsabilità all’interno dell’azienda, la nuova direttrice del dipartimento di ingegneria, María Robledo Mahamud.
Babbel si batte attivamente a favore della parità di genere, tanto che, dei suoi 500 dipendenti, più della metà sono donne e questo vale anche per le posizioni di leadership. Per quanto riguarda il dipartimento di ingegneria, gli sforzi in questo senso sono particolarmente intensi e si lavora molto affinché venga garantita la diversità all’interno dei team tecnici. Maria ha dato i suoi consigli in merito alla direzione di team ad alto rendimento.
Un team “ad alto rendimento” è un gruppo di persone che condivide una visione, degli obiettivi e delle tecniche di misurazione comuni. Si tratta di persone che collaborano, che imparano insieme e che allo stesso tempo si sfidano le une con le altre per raggiungere i traguardi stabiliti e che lavorano in modo indipendente per raggiungere risultati d’eccellenza nel proprio campo.
Per creare un team di ingegneri ad alto rendimento, secondo Maria, è fondamentale:
Definire gli obiettivi da raggiungere e misurare lo stato di avanzamento del lavoro.
Ogni team deve avere una visione chiara e degli obiettivi ben definiti. Ma non basta soltanto averli: è necessario che vengano compresi e che ci si impegni a raggiungerli, al di là degli obiettivi individuali. Una volta stabiliti i risultati da raggiungere sarà importante misurare lo stato di avanzamento del lavoro con frequenza (come diceva il fisico e matematico William Thomson Kelvin, noto come Lord Kelvin: “ciò che non si misura, non si può migliorare”) e agire per correggere possibili deviazioni. Dal mio punto di vista, inoltre, gli obiettivi preposti devono essere ambiziosi, costituire una sfida e avere un impatto riscontrabile.
Fare squadra e dare importanza ai feedback costruttivi.
Può sembrare ovvio, ma un team è più di un semplice gruppo di persone che lavorano insieme per raggiungere determinati obiettivi. Dare vita a un team significa creare un contesto di lavoro “sicuro”, dove ciascun membro possa esprimersi liberamente senza il timore di sembrare meno competente e dove si supporti l’assunzione di rischi in modo controllato, senza avere paura delle conseguenze in caso di errori. Lo spirito del team deve rimanere indirizzato verso il raggiungimento dell’eccellenza e basarsi su rapporti di fiducia e sincerità. È importante che i membri del team sappiano essere costruttivi: da un lato dando feedback e dall’altro accettando e mettendo in pratica il feedback ricevuto come parte di un percorso di apprendimento e miglioramento continui.
Incoraggiare l’autonomia del team.
Ogni membro del team deve avere libertà sufficiente per prendere decisioni, correre dei rischi, affrontarne le conseguenze e imparare dagli errori in caso i risultati non fossero quelli sperati. Bisogna evitare contesti lavorativi dove il lavoro rimane bloccato a causa di rapporti di eccessiva dipendenza, a causa di una mancanza di chiarezza nella definizione delle responsabilità, ecc. La motivazione del team, dal mio punto di vista, dipende molto dal raggiungimento degli obiettivi stabiliti entro la scadenza fissata; è imprescindibile che i vari componenti del gruppo abbiano la sensazione di poter raggiungere gli obiettivi e che lo facciano davvero.
Avere varietà all’interno del team con ruoli chiaramente definiti.
Sarà dunque fondamentale che il team abbia le risorse necessarie per portare a termine un obiettivo e che ognuno al suo interno possa sfruttare al meglio i propri punti di forza. Ciascun membro del team deve conoscere il proprio ruolo, sapere come può contribuire al raggiungimento dell’obiettivo comune e quali regole deve rispettare affinché non si creino conflitti. Stabilire tutto questo in modo chiaro sin dal principio evita che si creino conflitti in un secondo momento e sposta il focus della discussione sul lavoro “vero”.
Divertirsi
I membri del team lavoreranno in maniera molto più efficace se si divertono (individualmente, come team o come azienda), se celebrano i successi ma anche le sconfitte e se hanno bene a mente l’importanza di imparare, imparare, imparare.

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