Courmayeur ha lanciato il suo Manifesto dello smart working etico.
In tanti hanno voluto sottoscrivere il documento e sostenere la campagna: “Vogliamo contribuire all’affermazione di un modello turistico differente, più in linea con i nostri valori” spiega il sindaco Roberto Rota. “Non si tratta solo di tamponare il calo di turisti dovuto alla pandemia, quanto di agire in una prospettiva a lungo termine. Per questo, come comunità, abbiamo preso posizione: lo smart working è la via maestra da percorrere per migliorare lo stile di vita, ritrovare equilibrio e armonia in una dimensione come la montagna”.

L’idea di fondo: rilanciare lo smartworking – ormai un must nelle località turistiche – in chiave evoluta, rispettosa di un territorio tanto protetto quanto accessibile, collegato direttamente dall’autostrada.
E come si fa? Invitando a non trasferire lo stile della città in montagna, ma a portare la montagna al centro del proprio stile di vita.

Qual è la giornata-tipo di uno smartworker a Courmayeur?
Che dorma in hotel, in un appartamento o in una seconda casa, si sveglia circondato da vette altissime. Fa il pieno di energia con una passeggiata, una corsa, un po’ di yoga, respirando l’aria pura del Monte Bianco, prima di mettersi al lavoro. In fondo bastano un computer portatile, uno smartphone e internet per trasformare qualsiasi luogo in “ufficio”. In questo caso, con vista.

L’ora di pranzo diventa l’occasione per godersi un panino sulla terrazza di un rifugio, un picnic sul prato, o scoprire le ricette del luogo in un localino in centro. E quando la sera stacca dal lavoro, si dedica alle proprie passioni, allo sport outdoor, si esplorano i dintorni o ci si rilassa davanti al fuoco di un camino.  

ùLa connessione internet è eccellente, grazie agli operatori che qui sono particolarmente performanti. Ma soprattutto funziona un altro tipo di connessione, quella con se stessi e con ciò che ci circonda. Si scopre uno stile di vita differente, fatto di ritmi umani, contatto con la natura, immersione nella bellezza del Monte Bianco. Proprio come i locals.

Con il Manifesto prende il via una campagna di comunicazione lanciata sui canali social di Courmayeur. Protagonista di video ed immagini, lo “smart worker di montagna”: un personaggio che, ciaspole ai piedi, passeggia nella neve, per poi sedersi a una scrivania nel cuore del massiccio del Monte Bianco, davanti al computer.          



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