Anche quest’anno il 21 novembre,  in occasione della giornata nazionale degli alberi, tornerà Alberi per il Futuro, l’iniziativa fortemente voluta da Gianroberto Casaleggio e che, dal 2015, ha consentito di piantare migliaia e migliaia di alberi nelle nostre città.
La forestazione urbana è un processo fondamentale che contribuisce a migliorare le condizioni ambientali dei suoi abitanti. Ogni albero assorbe intorno ai 15 kg di CO2 e produce ossigeno per 2,5 esseri umani. Ma non solo. La forestazione urbana contribuisce all’abbassamento delle temperature e previene il consumo del suolo.

L’Associazione Gianroberto Casaleggio in sinergia con Rousseau promuoverà, come sempre, questa splendida iniziativa affinché tutti i cittadini che vogliano partecipare possano ricevere tutte le informazioni necessarie e il supporto per organizzare la piantumazione “dal basso” nella propria città.

COME PARTECIPARE AD ALBERI PER IL FUTURO?

Tutti coloro che avranno dato disponibilità come organizzatori di Alberi per il Futuro nella propria città, saranno invitati ad un incontro online di formazione che consentirà loro di avere tutte le informazioni necessarie per svolgere le attività e gli strumenti per coinvolgere quanti più cittadini del territorio.

Come organizzare

  1. AUTORIZZAZIONE DEL TUO COMUNE
    Il primo passo per poter organizzare la piantumazione è la richiesta di autorizzazione all’Assessorato all’Ambiente/Ufficio Ambiente del tuo Comune. È necessario ricevere l’autorizzazione a procedere, l’indicazione delle aree destinate alla forestazione urbana
    e l’accordo per la previsione delle annaffiature. Soprattutto quest’ultimo passaggio è fondamentale per la buona riuscita dell’iniziativa considerando che fisiologicamente una parte degli alberi piantati soccomberà.
    Potrebbe essere utile rivolgersi direttamente all’assessore all’Ambiente o chiedere di fare da tramite ai consiglieri comunali di tua conoscenza.
  2. PROCURARSI GLI ALBERI
    Se il Comune acconsente, è possibile anche che si metta direttamente in contatto con l’ente/vivaio regionale il quale, in diverse regioni, fornisce gli alberi gratuitamente. Se così non fosse, è necessario acquistarli a spese proprie scegliendo sempre tra le specie
    autoctone definite dall’ufficio ambiente del Comune. È preferibile scegliere di mettere a dimora i piccoli alberi (cosiddetti alveoli). Qualora il Comune non sia disposto nemmeno a provvedere all’annaffiatura nei primi 2-3 anni, è assolutamente necessario farsene
    carico direttamente.
    In questo caso, per far fronte ai costi elevati, è utile coinvolgere nel progetto anche le associazioni sensibili al tema (es. ambientaliste, quartiere, religiose), i consiglieri di ogni livello, i parlamentari e consiglieri regionali, i vivai e gli agricoltori della zona.
  3. DIFFONDERE L’INIZIATIVA
    Una volta ricevuta l’autorizzazione, definita l’area e concordata l’annaffiatura da parte del Comune è possibile iniziare a diffondere l’iniziativa per favorire la partecipazione.

    Maurizio Benzi – Associazione Gianroberto Casaleggio – www.gianrobertocasaleggio.com