«Insieme aIle grandi utility vogliamo favorire una partecipazione più attiva delle comunità locali nello sviluppo delle energie pulite» spiega Niccolò Sovico, ceo, ideatore e co-fondatore di Ener2Crowd.com, la piattaforma dove le iniziative di finanziamento rigorosamente “green” sono aperte a tutti i cittadini.      

Ener2Crowd, la prima piattaforma italiana di lending crowdfunding ambientale ed energetico, è orgogliosa di annunciare il successo di altre virtuose partnership contro il riscaldamento globale che arricchiscono i “progetti per il crowd” accessibili alla url: www.ener2crowd.com/it/progetti Si tratta di progetti realizzati insieme ai più grandi player del settore che andranno ad apportare un importante contributo alla decarbonizzazione del settore dell’energia. Una sfida che potrà finalmente coinvolgere proprio tutti, anche i singoli cittadini con le proprie scelte di consumo e di partecipazione, per contrastare efficacemente i cambiamenti climatici ed i fenomeni meteorologici estremi che ne conseguono.

Lo scopo principale di Ener2Crowd —annoverata ora tra i Green Leader del programma “Planet Possibile” del National Geographic durante il “Nat Geo Fest 2021”— è quello di coinvolgere le comunità locali delle aree interessate dove verranno di volta in volta sviluppati gli impianti di produzione di energia pulita, garantendo a ciascuna comunità di volta in volta coinvolta un tasso di rendimento maggiorato. «La sicurezza dell’operazione è data dallo spessore delle società proponenti» commenta Niccolò Sovico, ceo, ideatore e co-fondatore di Ener2Crowd.com, che nel 2020 è stato scelto da Forbes come uno dei 100 talenti del futuro under-30.
«Vogliamo dare il nostro contributo per apportare un vero e proprio cambio di paradigma dell’energia e costruire un futuro a zero emissioni grazie a tecnologie green ed alla produzione di energia da fonti rinnovabili, promuovendo nel contempo l’efficienza nei consumi, l’elettrificazione e l’economia circolare» aggiunge Giorgio Mottironi, cso e co-fondatore di Ener2Crowd nonché chief analyst del GreenVestingForum.it, il forum della finanza alternativa verde. Il nuovo modello è quello del CSV “Creating Shared Value”, la creazione di un valore condiviso in cui il beneficio per le aziende si accompagni costantemente ad un beneficio tangibile anche per le comunità locali e più in generale per l’intera collettività. Secondo i valori aziendali di Ener2Crowd —che adesso è diventata anche Società Benefit— il processo di transizione energetica non può prescindere da un percorso virtuoso di sensibilizzazione di tutti coloro che sono coinvolti nel sistema-energia, a partire proprio dai cittadini che —oltre ad essere i fruitori dei benefici— possono diventarne anche attori, partecipando concretamente attraverso il «lending crowdfunding» ed andando così a beneficiare di un investimento redditizio, sostenibile e sicuro. Il programma di inclusione e condivisione per conto delle grandi utility è destinato a velocizzare l’avanzamento delle costruzioni di nuovi impianti rinnovabili.

Si attendono ora ancora nuovi progetti di finanziamento —oltre a quelli in corso— che saranno accessibili a cui chiunque registrandosi già da adesso sulla piattaforma alla url: www.ener2crowd.com/it/joinus «Vogliamo così continuare a consolidare la nostra posizione di leadership sul mercato italiano non solo a favore della transizione sostenibile delle pmi ma anche come partner tecnologico strategico per le grandi utility che vogliano coinvolgere i territori e creare le prime comunità energetiche carbon neutral» – puntualizza Niccolò Sovico. D’altra parte G20 e Coop 26 ci hanno indicato chiaramente quanto sia importante la decarbonizzazione ed Ener2Crowd è stata precursore in questo ambito in termini di “dare una testimonianza di inclusione”.
«Una scelta —aggiunge Sovico che deve ora essere estesa all’intero sistema Paese in maniera che sia l’Italia stessa a farsi portavoce di  inclusione»

Quale piattaforma motore della “transizione energetica democratica”, Ener2Crowdcon i suoi 3,4 milioni di raccolta ed un peso dello 0,6% del totale raggiunto in Italia, che la vede al nono posto per volumi raccolti negli ultimi 12 mesi— ha proprio ultimamente deliberato anche un aumento di capitale che consentirà all’impresa di lanciare i primi green mini-bond, con una particolare attenzione ad evitare situazioni di greenwashing. Vero è che la piattaforma ha implementato un apposito indicatore che consente di riconoscere ed escludere l’ecologismo di facciata. Si tratta dell’ISI, l’Indicatore di Sostenibilità d’Investimento, il primo indicatore ad hoc di questo tipo. Dopo un lungo lavoro di ricerca, è stato possibile individuare il valore ottimale per poter definire se un investimento sia effettivamente green. Il parametro di riferimento per la creazione dell’indice è l’«intensità sostenibile d’investimento» declinata su base annuale come quantità ideale di emissioni di CO2 che ogni anno un euro investito in prodotti finanziari green deve contribuire a ridurre.

L’ISI consente così ad Ener2Crowd —che secondo i dati del Politecnico di Milano si colloca sul podio in Italia, al terzo posto per tasso di crescita su base annua (+476%)— di analizzare tempestivamente diversi elementi: i capitali raccolti ed allocati, la tipologia degli investimenti realizzati e —soprattutto— i reali benefici ambientali generati.    
             
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