Gli italiani sono tra i più sostenibili in Europa per scelte d’acquisto e consapevolezza sui consumi, a rivelarlo il sondaggio del Gruppo BSH su elettrodomestici e sostenibilità

9 italiani su 10 si dichiarano propensi ad assumere comportamenti più sostenibili e si informano sulle caratteristiche di sostenibilità prima e durante l’acquisto di un grande elettrodomestico

Monaco di Baviera, 10 gennaio 2022 –Buone notizie per l’Italia, l’ultimo sondaggio del Gruppo BSH a tema “Elettrodomestici e Sostenibilità” condotto su un campione di 1.000 intervistati ed esteso a 11 Paesi europei mette in luce la crescente sensibilità e consapevolezza degli italiani sulla sostenibilità dei loro elettrodomestici.

L’Italia è prima in Europa per propensione alla sostenibilità: 9 italiani su 10 si dichiarano disposti a comportarsi in maniera più sostenibile e ben il 90% degli Italiani si informa sulle caratteristiche di sostenibilità prima e durante l’acquisto di un grande elettrodomestico. L’83% degli intervistati ritiene che sia responsabilità dei marchi e delle aziende contribuire per rendere lo stile di vita più sostenibile.

Le fonti di informazione più importanti per gli italiani nel momento di effettuare un acquisto in campo elettrodomestico sono l’etichetta energetica del prodotto (60%), la consulenza attraverso un commesso (56%) e i siti di confronto online (53%). Quando si sceglie un grande elettrodomestico, la durata e la qualità sono i fattori indicati più spesso come “molto importanti” per gli intervistati in Italia (79%), il consumo di energia e acqua è al secondo posto (76%) mentre la funzionalità al terzo (73%). Con sorpresa il sondaggio rivela che i consigli dei conoscenti sono considerati “molto importanti” solo per il 16% degli italiani, riducendo di molto le aspettative di marketing riposte sul cosiddetto “passaparola”.

Il 76% degli intervistati in Italia dichiara di essere preoccupato della sostenibilità quando prende decisioni di consumo in generale. La sostenibilità influenza le decisioni di consumo di più di tre quarti degli italiani, collocando l’Italia al secondo posto in Europa dopo la Spagna.

La crescente propensione verso la sostenibilità fa sì che il 75% degli italiani preferisca prodotti sostenibili anche se hanno un costo maggiore rispetto ai prodotti convenzionali. Ciò si traduce anche nella disponibilità ad acquistare un grande elettrodomestico prodotto in modo più efficiente dal punto di vista energetico o ambientale, anche se a un prezzo maggiore (82%).

Tuttavia gli elettrodomestici non sono al primo posto tra gli ambiti in cui la sostenibilità è considerata un fattore importante. Secondi ai prodotti alimentari (85%), sono considerati “abbastanza importanti” dall’81% degli intervistati. Seguono poi   mobilità/viaggi (73%), arredamento (67%) e moda (62%).

Il sondaggio restituisce dati interessanti anche sul fronte delle azioni sostenibili condotte nell’ambito degli elettrodomestici: la metà degli italiani utilizza il programma ecologico della propria lavastoviglie o lavatrice quasi per ogni lavaggio. Il 47% degli intervistati italiani usa il programma eco per quasi tutti i cicli di lavaggio della lavastoviglie, solo il 16% ha dichiarato di utilizzarlo quasi mai. Anche i dati relativi alla lavatrice con programma eco sono in linea con quelli della lavastoviglie: il 41% lo usa per quasi tutti i cicli di lavaggio, mentre il 15% quasi mai. Quasi due terzi degli italiani, ovvero il 63%, sanno quanta acqua ed elettricità impiega la loro lavatrice. Una percentuale che si pone dopo solo alla Polonia e alla Slovenia, conquistando comunque la terza posizione sul podio europeo.

Anche la pandemia ha influito sulle abitudini degli italiani , aumentando l’importanza dell’efficienza energetica e del consumo di acqua per quasi 1 italiano su 2. Il 46% degli intervistati in Italia dichiara che l’efficienza energetica e il consumo d’acqua dei grandi elettrodomestici sono diventati più importanti dall’inizio della pandemia, portando ancora una volta l’Italia al top della classifica del sondaggio, rispetto agli altri Paesi europei. 

I risultati del sondaggio confermano l’approccio a lungo termine del Gruppo BSH nell’assumersi consapevolmente la responsabilità in questo settore in qualità di produttore leader europeo di elettrodomestici. La sostenibilità è parte essenziale della strategia aziendale di BSH, che assegna un ruolo centrale alla responsabilità verso ambiente, società e continuità del business. Da fine 2020, BSH produce in modo neutrale dal punto di vista di emissioni di CO2 in tutte le sue sedi nel mondo e sta ponendo grande enfasi sullo sviluppo di prodotti efficienti e rispettosi delle risorse. Inoltre, il Gruppo BSH ha sempre investito in ricerca e sviluppo per guidare le innovazioni sostenibili; nel 2020 questi investimenti sono stati pari al 5,1 percento del fatturato, per un totale di 798 milioni di euro.

“Oltre a ridurre le nostre emissioni di CO2 nella produzione, vogliamo ridurre del 15 percento entro il 2030 le emissioni derivanti dell’ambito 3, ad esempio, dall’acquisto di beni e dall’uso degli apparecchi” – afferma Christine Betz, Chief Sustainability Officer di BSH. “I risultati evidenziano che il tema della sostenibilità sta educando le persone in Germania e in altri Paesi europei, soprattutto per quanto riguarda gli elettrodomestici. Riconosciamo un chiaro potenziale di miglioramento per quanto riguarda l’uso più efficiente di questi elettrodomestici nella vita quotidiana e consideriamo la nostra missione nel dover sostenere e informare ancor meglio i nostri consumatori su tale tematica in futuro”.

BPRESS | Ufficio stampa BSH Elettrodomestici S.p.A.

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