Con l’aumento dei tassi di inflazione in tutto il mondo, il conseguente rincaro del costo della vita sta costringendo a cambiamenti nelle abitudini di pagamento dei consumatori, con particolare attenzione ai metodi che aiutano a monitorare la spesa.

Questo secondo una nuova ricerca commissionata dal brand di pagamenti digitali affermato a livello globale Skrill,parte di Paysafe (NYSE: PSFE), piattaforma integrata e specializzata di pagamenti, che ha intervistato 11.000 consumatori in Europa, Nord America e America Latina per il suo rapporto “Lost in Transaction”.

Un terzo degli intervistati italiani (33%) ha modificato le proprie abitudini di pagamento in risposta all’aumento del costo della vita, quasi il 40% dei quali si sta orientando verso metodi che consentono di tenere traccia delle spese in modo più accurato e il 10% evita di acquistare a credito.

Tra coloro che hanno cambiato le proprie abitudini di pagamento, il 50% degli italiani utilizza le carte prepagate più spesso rispetto a un anno fa, rappresentando il più grande progresso per questo metodo di pagamento online. Un fenomeno tutto nazionale e in controtendenza rispetto al resto dei paesi oggetto della survey (con una media del 26%), sinonimo che i consumatori italiani vogliono avere maggior controllo dei limiti di spesa e più sicurezza in caso di furto o perdita della carta.

Il fascino delle carte di credito e dei digital wallet

A parte coloro che evitano di acquistare a credito, le carte di credito esercitano ancora un certo fascino: il 39% degli intervistati italiani che hanno cambiato le proprie abitudini le usa di più (e il 47% di tutti gli intervistati le ha usate nell’ultimo mese), soprattutto per acquisti di valore elevato. È interessante notare che l’utilizzo della carta di credito è aumentato in Germania e Austria, paesi tradizionalmente avversi ai debiti, dove il 46% degli intervistati austriaci e il 39% di quelli tedeschi la utilizzano con maggiore frequenza.

Grazie forse alle loro funzioni di gestione del denaro, in Italia i portafogli digitali sono diventati popolari anche tra coloro che hanno cambiato le loro abitudini di pagamento a causa dell’aumento del costo della vita. Due quinti (40%) di questi intervistati li utilizzano maggiormente rispetto a un anno fa.

La rinascita del contante

Sebbene le carte di debito, le carte di credito e i portafogli digitali rimangano i metodi di pagamento più diffusi, anche il contante sta conoscendo una rinascita, soprattutto online. L’uso del contante è diminuito nel 2020 a causa della pandemia, ma nel 2022 è tornato in auge, dove però l’Italia mostra alcune controtendenze rispetto alla media globale. Se il 52% (il 47% in Italia) ha dichiarato di utilizzarlo meno per le transazioni di persona, il 70%, come in Italia, ha invece affermato che sarebbe preoccupato se non potesse più accedere al contante con il 59% (50% in Italia) che pensa ancora che sia la forma di pagamento più affidabile. Il 47% (contro un 38% in Italia) degli intervistati ha detto che preferirebbe pagare gli acquisti online in contanti se fosse semplice, e il 44% (39% in Italia) acquisterebbe online più spesso se potesse pagare in contanti. Complessivamente, il 13% (il 7% in Italia), utilizza l’eCash più spesso rispetto a 12 mesi fa (in media tre volte nel mese precedente), con un aumento del 26% (20% in Italia) di coloro che hanno cambiato le proprie abitudini a causa della crisi del costo della vita.

Stefano Bogani
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