Si chiama mySOLI, l’app pensata per accorciare le distanze tra pazienti anziani o non autosufficienti ricoverati nelle strutture sanitarie, le loro famiglie e gli operatori, migliorando la qualità della vita, il coinvolgimento dei propri cari durante la degenza e l’efficienza delle cure. Ideata dall’agenzia di comunicazione e innovazione digitale kapusons, l’app si è aggiudicata il prestigioso SilverEco & Aging Well Award 2022 alla quattordicesima edizione del Festival internazionale dedicato alla silver economy che ha selezionato le migliori best practice mondiali sul tema.

Si tratta di un progetto di “digital healthcare” per contrastare la solitudine e l’isolamento degli anziani che vivono in case di cura o devono affrontare una lunga degenza e supportare allo stesso tempo caregiver e operatori sanitari nella comunicazione quotidiana con le famiglie degli ospiti. Con mySOLI il processo di erogazione dei servizi assistenziali offerti dalle strutture residenziali e sanitarie diventa più semplice ed efficiente, gli operatori sono maggiormente supportati nella cura quotidiana degli ospiti, si evitano dispersioni o ridondanze nelle informazioni e i pazienti si sentono più seguiti e meno soli.

L’intuizione di sviluppare mySOLI è nata poco prima dell’emergenza Covid e dall’esperienza personale di alcuni membri del nostro team che vivono lontano dalle loro famiglie originarie e non hanno l’opportunità di visitare con frequenza i loro nonni che vivono in strutture di cura “dichiara Ugo Esposito, CEO di kapusonsCi siamo chiesti come utilizzare la nostra esperienza in comunicazione e tecnologia per essere più vicini alle persone che amiamo e da qui abbiamo avviato un percorso strutturato di analisi e ricerca per capire come ricreare una socialità in luoghi troppo spesso vissuti come troppo distanti dal mondo affettivo”.

L’iniziativa è stata in parte finanziata da Lazio Innova-Regione Lazio con l’utilizzo di fondi europei nell’ambito di un progetto più articolato che punta allo sviluppo di modelli innovativi di assistenza sanitaria e sociale secondo la logica di una maggiore umanizzazione delle cure mediche. Lo sviluppo e il rilascio dell’app ha richiesto circa 3 anni di lavoro, a partire da un’attività di analisi e assessment dei bisogni, con una Ricerca quali-quantitativa rivolta alle strutture residenziali di una regione campione rappresentativa del contesto nazionale (il Lazio) che ha scattato una prima fotografia completa delle necessità e condizioni degli utenti, delle difficoltà dei loro familiari, delle prassi in uso e delle priorità raccolte anche con la voce di operatori del settore, associazioni, esperti,  in una logica di co-creazione. In questo percorso, coordinato da kapusons, sono stati coinvolti anche una serie di partner di eccellenza tra cui INRCA-Istituto Nazionale di Riposo e Cura per Anziani, l’agenzia di informazione sociale Redattore Sociale e l’Istituto per la ricerca economica e sociale Fondazione Di Vittorio.

 L’app rappresenta un canale diretto di dialogo protetto e a portata di smartphone o tablet, in cui scambiare messaggi e immagini, condividere informazioni sulle attività dell’ospite, consentire al paziente di sentire la vicinanza dei propri cari e alla struttura di velocizzare l’assistenza. Prevede una funzione “diario” in cui l’operatore della casa di riposo può annotare le attività, l’umore e i comportamenti dell’ospite, aggiornando i familiari senza bisogno di chiamare la struttura. Nello stesso ambiente, parenti, ospiti e operatori possono creare post, commentare, inviare messaggi testuali, audio e video, come una vera community. Le foto, i video e i messaggi vocali ricevuti dall’ospite vengono raccolti in una gallery di facile utilizzo da parte dell’anziano accompagnato dall’operatore. Inoltre, gli operatori hanno un canale di comunicazione diretta per inviare richieste sulle necessità pratiche dell’ospite.  L’uso dell’app è intuitivo fin dal primo utilizzo e non richiede assistenza di operatori o installazioni di software specifici, garantisce la privacy totale nel pieno rispetto delle disposizioni GDPR.

 Oggi mySOLI è disponibile per strutture sanitarie, operatori e famiglie all’interno di un ecosistema digitale che si avvale di strumenti ICT e ai quali kapusons è anche in grado di affiancare le proprie competenze di comunicazione a supporto delle case di riposo. In prospettiva l’azienda provvederà anche a migliorare le prerogative di accessibilità dell’app, in particolare per quanto riguarda gli utenti con disabilità visiva e uditiva assoluta.

 L’app è già in uso presso alcune strutture in provincia di Roma, tra cui la casa di cura Villa Romani, con benefici tangibili sotto il profilo dello snellimento dell’operatività quotidiana e del miglioramento delle modalità di relazione con l’esterno, precedentemente realizzate quasi esclusivamente solo via telefono o visita diretta.

Angela La Terra

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