Quando si pensa alla città di Milano in automatico il pensiero viene collegato ad una metropoli innovativa e futuristica che cresce, di giorno in giorno, grazie a progetti brillanti e ad iniziative human centered: questo è il miglior biglietto da visita per imprese e startup che vogliono emergere. Tra questi c’è anche una nuova realtà made in Italy dell’universo fitness, ovvero Green Active.

Si tratta del primo network in grado di allenare non solo il corpo, ma anche la sostenibilità dei propri consumer sia da remoto sia a domicilio grazie a ben 15mila personal trainer sparsi per tutta Italia. Inoltre, ai singoli clienti viene regalato un dress kit amico dell’ambiente e viene persino messa a loro disposizione anche un’app altamente innovativa, grazie alla quale si sviluppa un programma di loyalty che incentiva l’utente ad una vita sana ed ecosostenibile. Questo è il core business della company fondata dal giovane Kilian De Gregorio che, dopo aver superato la crisi pandemica, si appresta ad inaugurare la sua prima sede fisica a Milano. inaugurata in un’altra città simbolo del Bel Paese, ovvero Roma in data 24 settembre”.

Green Active offre l’opportunità di allenarsi sia da remoto sia in presenza. Lo scopo? Elaborare e programmare l’allenamento e la dieta ideale per raggiungere l’obiettivo desiderato dal singolo utente: dalla cura dell’ipertrofia muscolare al dimagrimento, dal functional training alla riabilitazione, dagli esercizi di natura posturale al pilates fino a sessioni specifiche per imparare a giocare a padel. Ora una domanda sorge spontanea: come si sviluppa il metodo Green Active? Si struttura attraverso degli step specifici che coinvolgono differenti figure professionali: la prima fase prevede una visita con il chinesiologo, esperto del movimento umano con il quale verranno fissati obiettivi sia fisici sia green, e una successiva con un supervisor che valuta la forma fisica del diretto interessato attraverso test specializzati. In seguito, il cliente avrà un appuntamento con un nutrizionista, per associare all’allenamento anche la giusta alimentazione, e verranno fissate tutte le sedute di training necessarie con un personal coach ad hoc. Nel corso del programma, diviso per fasi, vengono ripetute costantemente le visite con tutti i professionisti, mentre il programma viene variato di volta in volta in base alle singole esigenze, dando così nuovi stimoli al cliente per raggiungere velocemente il suo obiettivo fisico.

Come già accennato, però, Green Active non è solo fitness, ma anche sostenibilità e cura dell’ambiente. “Il 10% di ogni abbonamento della company viene donato all’APS Green Healthy, associazione che si occupa di piantare alberi e tutelare le api – aggiunge De GregorioOgni cliente riceverà inoltre un seme da piantare e far crescere. E non è tutto, il fitness kit messo a disposizione è 100% ecosostenibile e, a cadenza variabile, saranno organizzate anche delle corse di gruppo in cui si corre per raccogliere i rifiuti delle metropoli di appartenenza. E ancora, all’interno di questo contesto sostenibile emerge anche la nostra innovativa app che, oltre a monitorare eventuali miglioramenti atletici, mette a disposizione un programma di loyalty utile ad incentivare l’utente ad una vita non soltanto sana, ma anche totally green. La nostra applicazione ha uno scopo speciale che consiste nel coinvolgimento del cliente ad apprendere 50 esercizi quotidiani per prendersi cura dell’ambiente: questi a fine anno portano a ridurre gli sprechi del 30%. Il tutto risulta utile sia per abbattere la CO2 emessa sia per il cliente stesso che può risparmiare in media fino a 700 euro ogni anno”.

In linea generale, la company made in Italy fondata da Kilian De Gregorio entra a far parte di un business che, secondo Wellness Creatives, conta quasi 79 miliardi di fatturato a livello globale nel corso dell’anno corrente. Inoltre nei prossimi anni è previsto un incremento notevole: l’asset supererà, infatti, quota 96 miliardi entro il 2024 con una crescita media annuale composta del 7,7%. In totale ci sono 210mila fitness club ai quali sono iscritte ben 184 milioni di persone. Solo negli USA sono più di 6 miliardi le sessioni di allenamento effettuate all’interno di quasi 42mila strutture sparse per il territorio. In Europa, invece, risalta il dato relativo a UK dove sono presenti oltre 7mila palestre: si prevede, invece, che il mercato di riferimento sfiorerà quota 5 miliardi di entrate. E in Italia? Oltre 5,5 milioni di persone sono iscritte in palestra con un giro d’affari che ruota attorno ai 2,3 miliardi di euro di fatturato ogni anno. Ma non è tutto: secondo un’indagine dell’International Fitness Observatory, lo scenario palestre nel Bel Paese è composto per la maggioranza (59%) da piccoli club indipendenti, mentre il 12% appartiene a catene e quasi il 3% al franchising. Il restante 28% è formato da piccoli studi dove si praticano attività specifiche come lo yoga, il pilates o le sedute di personal training. Infine, in Italia gli istruttori dotati di un titolo sono circa 70mila.

Giacomo Beretta

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