La campagna “DiRai la verità” nasce dalla gravissima mancanza sui mass media di spazi che trattino la crisi ecoclimatica come una vera e propria emergenza che i governi di tutto il mondo devono impegnarsi a contrastare al più presto, per evitare effetti irreversibili, critici per la vita sul pianeta.
Mentre il segretario dell’ONU ha parlato di “suicidio collettivo” se non si contrasta questa emergenza il prima possibile, i telegiornali e le principali testate giornalistiche si limitano a dare spazio agli “eventi meteorologici estremi” quando non al “maltempo” senza porre l’accento sulla causa comune di questi fenomeni: l’aumento della temperatura media del pianeta causato da un modello di sviluppo che sovrasfrutta le risorse naturali e brucia senza fine gas nocivi nell’atmosfera terrestre. Ancora meno spazio viene dato alla parte “ecologica“ della crisi, che vede tra i suoi effetti ciò che la scienza chiama sesta estinzione di massa e la diminuzione della resa dei raccolti agricoli.

Per Extinction Rebellion Milano ciò avviene principalmente per tre motivi:

• gli addetti ai lavori non sono adeguatamente formati sull’argomento, che è complesso e richiede competenze specifiche per essere trattato;
• i mass media non sono liberi di trattare l’argomento perché basano le loro entrate finanziarie su sponsorizzazioni di aziende che fanno affari con l’estrazione e lo sfruttamento di fonti energetiche fossili che sono tra le cause dell’emergenza ecoclimatica;
• i media, succubi dei “mercati” e della “concorrenza”, preferiscono modalità di informazione spettacolarizzate, a ciclo breve e quando non brevissimo, basate sulla contrapposizione e sulla rissa, e disdegnano l’approfondimento e la problematizzazione che non fa “audience”.

Il gruppo di Milano di Extinction Rebellion ha deciso di avere la Rai come obiettivo della campagna perché la Rai è uno strumento pubblico, di proprietà di tutte e tutti noi, che dovrebbe evitare obiettivi puramente commerciali e avere il dovere di raccontare in modo chiaro e approfondito gli argomenti di interesse collettivo.

La campagna porterà tre precise richieste alla Rai:

• trasmettere ogni giorno come primo servizio del TGR Lombardia un bollettino della qualità dell’aria della nostra regione, così pessima da essere uno degli effetti più tangibili della crisi eco-climatica, assieme al racconto delle iniziative di mitigazione del problema;
• fare trasparenza sui bilanci, dichiarando al pubblico ogni tipo di finanziamento proveniente dall’industria fossile e rinunciare a tutti gli investimenti pubblicitari diretti e di sponsoring e a qualunque altra forma di collaborazione commerciale con le compagnie fossili;     

• parlare di crisi eco-climatica nel modo adeguato: si formi un gruppo di persone esperte di comunicazione, giornalist@ e scienziat@ che elabori delle indicazioni chiare riguardo le modalità corrette con cui parlare di crisi eco-climatica, basandosi su dati scientifici e senza dare spazio ai negazionismi, e che queste indicazioni vengano adottate senza eccezioni.

Ufficio stampa Extinction Rebellion  Milano

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