Gli eventi, nel corso di questo anno, saranno sempre più attenti all’impatto ambientale e quindi più sostenibili, prediligendo la modalità in presenza.

Dopo il lungo periodo caratterizzato dal Covid che ha imposto la scelta del digitale, il mondo degli eventi si trova all’alba di una nuova era, dove a comandare sarà l’attenzione alla sostenibilità, al portafoglio e all’experience.

Per essere al passo con i tempi l’ ideale appare essere un team piccolo ma fortemente specializzato che si avvalga della collaborazione di liberi professionisti, mettendo in campo una struttura snella e flessibile e professionalità a tutti i livelli.

E saranno proprio professionalità e flessibilità due elementi chiave per rispondere alla grande sfida del 2023, ovvero: realizzare eventi con budget di spesa limitati dagli aumenti e dalle dinamiche inflattive, ma senza rinunciare all’experience e alla sostenibilità.

Le aziende, infatti, sono sempre più spesso alla ricerca di esperienze distintive e d’impatto per il proprio pubblico.

Ad essere trasversale a tutti i settori è anche la richiesta di sostenibilità. Sempre più aziende sono attivamente impegnate per ridurre l’impatto ambientale di prodotti, processi e attività. E gli eventi non fanno eccezione.

Da un lato, si consolida la virtualizzazione degli eventi, che permette di abbattere consumi ed emissioni legati ai trasporti e ai materiali necessari per la produzione dell’evento. Dall’altro, c’è un gran ritorno agli eventi in presenza, che costringe a ripensare in chiave green tutto il lavoro e le attività di realizzazione dell’evento: dalla progettazione e la scelta di location, allestimenti, materiali, attrezzature fino all’attivazione di sistemi di compensazione economica a copertura delle emissioni prodotte.

Senza dimenticare le certificazioni di sostenibilità dell’evento rilasciate da società specializzate per dare la possibilità alle aziende di realizzare eventi rispettosi dell’ambiente e di comunicare il loro impegno in modo chiaro e trasparente.