Caro lettore, nei giorni scorsi è stata la giornata mondiale delle api. Non facciamo, come accade spesso, che si tratti solo di un’occasione per simpatici post sui social media e che, dal giorno successivo, tutto torni alla situazione attuale che, come forse sai, è pessima per noi.  Siamo sempre meno e le cause sono, in gran parte, responsabilità tua.

Forse vale la pena ricordarti che senza di noi (noi api, intendiamo), anche tu rischi qualcosa. Si stima, infatti che l’87,5% delle piante spontanee a livello globale (circa 308.000 specie) e circa il 40% della produzione agricola mondiale dipenda, almeno in parte, dall’impollinazione. A dirlo non siamo noi, che siamo le dirette interessate, ma l’autorevole Assessment Report on Pollinators, Pollination and Food Production.

A questo punto vogliamo darti una mano. Per questo ci siamo riunite e abbiamo preparato un breve vademecum per indicarti come darti da fare per aiutarci e, allo stesso tempo, aiutare voi umani.

Eccolo:

  1. Considerando che uno dei motivi principali per il quale stiamo sparendo è la perdita del nostro habitat naturale è forse il caso che mettiate più impegno nelle azioni di tutela delle aree boschive, dei prati e delle zone dove nidifichiamo e ci nutriamo. Fa bene a noi e ai tuoi polmoni;
  2. Diamoci un taglio con l’uso di questi pesticidi e, in generale, con l’utilizzo massiccio della chimica in agricoltura. Se non lo sai, ti informiamo che sono sostanze che ci uccidono;
  3. È vero che il cambiamento climatico è un tema enorme che deve essere affrontato a livello globale, ma qualsiasi piccolo contributo che concorre a invertire la rotta è ben accetto. Purtroppo, se non affrontiamo seriamente questo problema noi, e voi, avremo meno disponibilità di cibo poiché viene squilibrata la stagionalità dei fiori che impolliniamo;
  4. Come te, anche noi siamo esseri fragili. Malattie e parassiti possono diffondersi rapidamente all’interno delle nostre colonie e provocare danni devastanti. Un po’ più di amore e attenzione nella cura delle nostre comunità è fondamentale per prevenire questi problemi;
  5. La tua attività è spesso poco rispettosa nei nostri confronti. L’inquinamento che produci, l’urbanizzazione spesso selvaggia, l’introduzione di nuove specie invasive sono tutte azioni entropiche che ci danneggiano e mettono a rischio la nostra sopravvivenza.

Vademecum impegnativo, ce ne rendiamo conto. Ma la posta in gioco è alta. Per tutti.

Diamoci una mano, con immutata fiducia,

Le Api

Anastasia Rucci <anastasia.rucci@pragmatika.it>