La prima giornata nazionale della parodontite
Un nuovo impegno concreto a favore dei consumatori, attraverso il numero verde dedicato alla salute delle gengive, realizzato dalla Società Italiana di Parodontologia (SIdP) con il contributo incondizionato di GSK Consumer Healthcare

GSK Consumer Healthcare, leader mondiale nel settore dell’automedicazione, sostiene l’iniziativa di informazione e prevenzione promossa dalla Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP) in occasione della 1a Giornata Nazionale della Parodontite, in programma il 1° ottobre.

Nello specifico, GSK Consumer Healthcare fornisce il proprio contributo incondizionato al progetto lanciato dalla SIdP, di un numero verde 800 144979, a cui sarà possibile rivolgersi gratuitamente, dal 1° ottobre per tutto l’anno, per sottoporre dubbi e quesiti a un esperto SIdP su diagnosi, prevenzione e cura delle malattie gengivali.

L’iniziativa si inserisce nel consolidato impegno di GSK Consumer Healthcare a favore di attività di sensibilizzazione sulla prevenzione di diverse patologie, incluse quelle del cavo orale.

In Italia, sono infatti più di 20 milioni le persone che soffrono di gengivite, ma solo il 57% di esse si affida al consiglio di uno specialista. Secondo una ricerca dell’Istituto GfK commissionata da GSK Consumer Healthcare questa patologia è tra i problemi più diffusi del cavo orale, con il 65% di incidenza tra gli intervistati. L’infiammazione gengivale può causare sanguinamento, dolore, alitosi e, se non trattata adeguatamente, può evolvere in parodontite, sesta malattia al mondo per incidenza[1], che può avere importanti conseguenze sia a livello di salute orale, sia di salute generale. Ciononostante, il livello di consapevolezza di tale problematica è ancora molto basso: solo 1 italiano su 4 è consapevole di esserne affetto e ne conosce gli effetti.

Gonfiore, arrossamento e sanguinamento gengivale e, talvolta, alito cattivo sono i sintomi iniziali dell’infiammazione gengivale e; in una fase più avanzata, col progredire della malattia, possono comparire segni clinici come retrazione gengivale, mobilità dentale e possibile formazione di ascessi. Sono vari i fattori di rischio che possono influenzare l’insorgere di disturbi gengivali, primo fra tutti una trascurata o non corretta igiene orale. L’accumulo della placca batterica tra i denti e lungo il bordo gengivale è infatti responsabile di molti dei problemi di salute orale. I batteri agiscono utilizzando gli zuccheri contenuti nei cibi per la produzione di acidi che possono irritare le gengive e consumare lo smalto dei denti, provocando carie e formazione di tartaro. Questi piccoli microrganismi, inoltre, rilasciano tossine che danneggiano il tessuto gengivale circostante, causando sanguinamento.

Se identificati in tempo, i disturbi gengivali possono essere trattati e sono reversibili. Se invece non adeguatamente controllati, possono evolvere in parodontite, una condizione che può essere reversibile solo con un trattamento chirurgico specifico.

A partire da questi dati e con l’obiettivo di contribuire ad una maggiore sensibilizzazione sui temi della prevenzione, GSK Consumer Healthcare è da sempre impegnata nello sviluppo di campagne di informazione ed educazione rivolte ai consumatori Per diffondere una maggior consapevolezza sui disturbi della bocca e dell’importanza di un’attenta gestione della salute orale.

“In qualità di azienda leader del settore dell’automedicazione, riteniamo di fondamentale importanza sostenere campagne dedicate alla prevenzione e alla corretta informazione, un impegno di lungo periodo che da molti anni ci vede in prima linea.” Sottolinea Denis Vallee, Direttore Medico Italia di GSK Consumer Healthcare. “Grazie a questa nuova iniziativa ci auguriamo che sempre più persone possano prendere consapevolezza dei problemi legati alla parodontite e possano trovare la giusta soluzione di cura grazie ai consigli degli esperti SIdP”.

“Purtroppo due italiani su tre non conoscono la parodontite e le sue conseguenze, non sanno per esempio che triplica il rischio di malattie cardiovascolari e diabete, che bastano sei denti colonizzati dalla placca batterica per avere un alto rischio di parodontite, che soffrire di forme gravi di parodontite in età avanzata raddoppia il rischio di fragilità senile – spiega Mario Aimetti, Presidente SIdP – La parodontite, soprattutto nelle forme più gravi, ha ripercussioni sulla salute generale perché porta all’immissione in circolo di batteri patogeni e quindi a un incremento generalizzato dell’infiammazione nell’organismo: tutto ciò, per esempio, può portare a complicazioni in gravidanza ed è particolarmente grave nei diabetici, perché nei pazienti con la glicemia alta il rischio di progressione della parodontite aumenta e la parodontite stessa compromette la possibilità di raggiungere un buon controllo glicemico, in un circolo vizioso molto pericoloso”.

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