Assintel Report: riflessioni con le Istituzioni

La Trasformazione Digitale della Pubblica Amministrazione è a un punto di svolta: governance e competenze al primo posto.

Per l’85% degli Enti della Pubblica Amministrazione la priorità di investimento nel 2020 sarà migliorare il rapporto con i cittadini. Così diverrà strategica la spesa in Information Technology, che si prevede sarà di circa 4,2 miliardi di euro, contribuendo per il 13% al totale della spesa ICT italiana.

Questo il dato di partenza che ha aperto l’evento di presentazione dell’Assintel Report alla presenza del nuovo Ministro per l’Innovazione Paola Pisano. Con lei Luca Attias del Team Digitale, vero braccio operativo del Ministero, e Lucilla Sioli della Commissione Europea.

Dal Report, condotto da IDC Italia, emerge che sono tre i maggiori ostacoli alla Trasformazione Digitale: al primo posto una mancanza di cultura organizzativa o del top management verso il cambiamento continuo, al secondo posto la carenza di risorse economiche e al terzo posto la difficoltà nel reperire competenze digitali adeguate. Per il 60% del totale delle realtà italiane intervistate quest’ultimo è un punto decisivo, che arriva addirittura al 96% negli Enti della Pubblica Amministrazione. Le aree prioritarie nelle quali si stanno formando, ricercando e introducendo nuove competenze sono quelle della Cyber Security e del Cloud, ma gli Enti della PA mostrano – rispetto agli altri settori – una particolare attenzione anche a profili nell’area dei Data Analytics.

“Avere un Ministro per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione è davvero un passo avanti nella governance strategica del digitale, con cui Assintel si rende totalmente disponibile a collaborare sin da subito per mettere a fattor comune le competenze della community ICT”, sostiene Paola Generali, neoeletta Presidente Assintel. “I punti caldi ora in gioco per noi sono quattro: una vera digitalizzazione della PA, che sia driver per costruire una cittadinanza digitale a 360 gradi; il sostegno alla trasformazione digitale e prima ancora culturale delle PMI; lo sviluppo delle competenze digitali, oggi drammaticamente carenti; ed infine nuove norme e incentivi dedicati alle PMI digitali, per dare loro opportunità di crescita”.

“È evidente che bisogna puntare sui moltiplicatori di competitività: come digitale e nuove tecnologie – commenta il Presidente di Confcommercio Carlo Sangalli – Il digitale, infatti, abilita la crescita di tutte le diverse categorie: perché ingrandisce il mercato, permette le connessioni, abilita le opportunità, rende più vaste le competenze.”
“Puntiamo ad una pubblica amministrazione che rema tutta nel verso della digitalizzazione e innovazione per un paese unico. – sottolinea il ministro per l’Innovazione tecnologica e per la Digitalizzazione, Paola Pisano nel suo intervento- I nostri obiettivi si focalizzeranno sull’aumento dell’utilizzo dei servizi digitali in Italia per i cittadini e le imprese, l’aumento della produttività e dei posti di lavoro e un ecosistema culturale e economico in grado di sviluppare e attrarre nuove competenze e innovazioni. La volontà è quella di agire in assoluta continuità con il lavoro del Commissario Straordinario per l’attuazione dell’Agenda Digitale Luca Attias e il Team di Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio.”

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