SUGGERIMENTI

  • SODASTREAM LANCIA UNA CAMPAGNA DIGITAL DI SENSIBILIZZAZIONE AMBIENTALE E SOCIALE

 In occasione della Giornata della Terra 2020 SodaStream, brand leader globale nella produzione e distribuzione di sistemi di gasatura domestica di acqua e bevande e parte di PepsiCo, lancia una nuova campagna digital di sensibilizzazione ambientale e sociale al tempo del COVID-19. 

One Home. One Planet è il claim del nuovo video emozionale di SodaStream al tempo del COVID-19: un omaggio alla magnificenza della natura, all’interno della quale gli animali vivono in perfetta armonia, per ricordarci che la terra è la casa di tutti. Con questo video SodaStream vuole trasmettere l’importante messaggio sulla responsabilità che ognuno di noi ha di prendersi cura del pianeta anche in tempi così difficili, in cui la maggior parte delle persone vive in isolamento forzoso: “Dobbiamo restare a casa per superare questa situazione, senza dimenticare che – una volta fuori – dovremo prenderci maggiore cura del pianeta – la nostra casa”. Firmato dell’artista israeliano Alon Seifert, la campagna video sarà online da oggi sui social e già sul canale YouTube del brand.

 La Giornata Mondiale della Terra è anche l’occasione per SodaStream di annunciare i propri ambiziosi obiettivi della sua missione per ridurre i rifiuti in plastica monouso nei prossimi 5 anni: 67 miliardi di bottiglie di plastica monouso in meno entro il 2025*.

Nel 2019, l’utilizzo dei dispositivi e dei prodotti Sodastream ha permesso di risparmiare circa 5 miliardi di bottiglie di plastica monouso.

In aggiunta a questo impegno, l’azienda ha comunicato anche il passaggio dalla plastica alle bottiglie in metallo per tutti i suoi concentrati, per un’ulteriore riduzione di circa 200 milioni di bottiglie in plastica monouso nei prossimi cinque anni**.

 Non solo: il brand sta investendo anche nelle energie rinnovabili. Quest’anno sul tetto del suo principale sito produttivo sono infatti stati installati dei pannelli solari, già in grado di garantire da soli il 5% del fabbisogno energetico dell’azienda, con l’obiettivo di raggiungere il 20% entro il 2021.

 A supporto della campagna internazionale, SodaStream Italia lancia la piattaforma di infotainment a premi SodaChallenge. Ideata dal team internazionale dell’agenzia GWC World, la piattaforma permetterà a milioni di italiani di restare connessi in modo attivo alla loro passione per l’acqua buona, gasata e amica dell’ambiente. Il sito ha un sistema di partecipazione molto agile realizzato per pc e mobile e sarà online dal 23 aprile all’indirizzo sodachallenge.it.

 «L’impegno green di SodaStream è un dato concreto: nel 2019 in Italia l’uso dei nostri prodotti ha permesso un risparmio di oltre 127 milioni di bottigliette in plastica monouso, dato che si stima in crescita del 25% nel 2020. Con One Home One Planet vogliamo rimarcare quanto la cura del pianeta sia responsabilità di ognuno di noi» commenta Petra Schrott, Marketing & Digital Director di SodaStream Italia, che aggiunge: «Abbiamo deciso di affiancare alla campagna internazionale un boost locale che riuscisse a coinvolgere, intrattenere e premiare in modo leggero e divertente una  community di plastic fighter sempre più ampia in Italia, anche e soprattutto in un momento difficile come quello che stiamo vivendo. Nata dalla stretta collaborazione tra GWC World e il team marketing SodaStream Italia con il supporto delle nostre due agenzie di PR SECNewgate e Mediatyche, SodaChallenge è la risposta del brand a questa mutata socialità».

 Vania Brogi

Senior Account Executive

SECNewgate Italia

Palazzo Aporti • Via F. Aporti 8 • 20125 Milano

T. 02 62499 967 – C. 338 1367220

www.secnewgate.com

  • Corsa virtuale per solidarietà domenica 26 aprile, “Roccolo in the House”. Le tre performance più divertenti andranno a costituire il podio

L’iscrizione a offerta libera servirà per supportare le famiglie in difficoltà.

L’iniziativa è organizzata da Atletica PAR Canegrate e supportata dalla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate promuove l’attività fisica in casa con perfomance simpatiche in tema Anni 80

 Sport, solidarietà e soprattutto tanta inventiva. Si svolge domenica 26 aprile la prima edizione della Roccolo in the House: una corsa virtuale che, più che una prova sportiva, è la volontà di dare un segnale di impegno civico e di approfittare del tempo a casa per divertirsi. L’Atletica PAR Canegrate, già protagonista di manifestazioni podistiche quali la Roccolo Run e il Roccolo Cross Country, con il supporto della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate propone un nuovo appuntamento: una competizione che diventa sfida a dare sfogo all’inventiva per sostenere quanti in questo momento hanno più bisogno. Il nome dice già molto: Roccolo in the House. «Dobbiamo stare a casa; perché non approfittarne?», spiega Umberto Scordamaglia del direttivo dell’Atletica PAR Canegrate. «Come associazione siamo sempre stati convinti che il nostro impegno non dovesse fermarsi all’ambito sportivo, ma avere un fine sociale. In un momento particolarmente complesso come quello di oggi vogliamo essere d’aiuto a quanti hanno maggiormente bisogno e lo facciamo restando nel nostro campo, con una prova sportiva».

L’idea è quella di scegliersi una prova “atletica” da poter svolgere in casa, dare sfogo all’inventiva per portarla negli anni Ottanta e documentarla postando foto o video sui principali social network con #roccolointhehouse. Le tre performance più divertenti andranno a costituire il podio. Per iscriversi è necessario fare una donazione al Fondo di Mutuo Soccorso del Comune di Canegrate; si tratta di un fondo che l’amministrazione ha attivato per sostenere in una prima fase le famiglie più in difficoltà e nella seconda dare un contributo per far ripartire l’economia locale al fianco delle attività commerciali. Con la conferma del bonifico si riceverà un pettorale da personalizzare con il proprio nome o una frase di incoraggiamento. Domenica 26 basterà “gareggiare” (l’orario è libero) nella prova scelta: dalla corsa tra cucina e bagno alla corsa sul tapis-roulant, la camminata sul terrazzo oppure burpees, piegamenti o altre attività motorie. «È un modo diverso di fare sport», osserva il vice sindaco di Canegrate, Matteo Modica. «È anche una proposta nuova fatta da persone che sanno mettere lo sport al servizio degli altri, contribuendo a sostenere la nostra comunità».

Del resto, l’Atletica PAR Canegrate è pronta a fare la propria parte: «Per ogni partecipante che indosserà una maglia delle passate edizioni della Roccolo Run, l’associazione verserà 2 euro sul Fondo. Inoltre, il controvalore dei premi destinati ai primi tre classificati andrà sul conto comunale», prosegue Scordamaglia.

Come nelle prove podistiche, accanto all’Atletica Par Canegrate si è schierata la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. «È da iniziative come queste che possiamo toccare con mano il valore della mutualità che è il cuore del Credito Cooperativo», afferma il presidente della Bcc Roberto Scazzosi. «È il mettersi insieme per sostenersi reciprocamente e, dal contributo di tutti, poter aiutare quanti sono nel bisogno e guardare con fiducia al domani. L’invito è quindi a partecipare».

Come partecipare alla Roccolo in the House: fare un’offerta libera al Fondo di Mutuo Soccorso del Comune di Canegrate [IBAN: IT-15-I-05034-32710-000000014225 e causale “Erogazione liberale Roccolo in the House”]. Mandare la conferma del bonifico su uno dei canali dell’Atletica PAR Canegrate: Facebook, Instagram oppure una mail a parcanegrate@gmail.com. Domenica 26 aprile, fare attività sportiva in casa dando sfogo alla propria fantasia con qualcosa che ricordi gli Anni 80. Da ultimo, posta foto o video della performance con #roccolointhehouse.

Info: https://www.atleticapar.it/roccolo-in-the-house/

Ufficio Stampa Bcc Busto Garolfo e Buguggiate: Eo Ipso

Info: Marco Parotti – 340.9665279 – mparotti@eoipso.it

  • Ripartire prima della fase 2: iorestoacasa.delivery, la rete di negozi con consegna a domicilio sfiora quota 5 mila

In un mese più di 300 mila cittadini si sono fatti portare la spesa a casa con il sito gratuito che raccoglie le botteghe che fanno servizio al domicilio. Grande riscontro in Lombardia per il progetto sviluppato da Ennevolte e Loud Digital: a Milano presente un negozio su quattro

Prima ancora che inizi la fase 2, la voglia di ripartire nonostante il lockdown si fa sentire dalle piccole e medie realtà commerciali. È la voce dei quasi 5 mila negozi che in poco meno di un mese hanno risposto all’appello di iorestoacasa.delivery e si sono registrati gratuitamente sul portale che si offre di essere un punto di riferimento per tutti i commercianti che fanno la consegna al domicilio. Panetterie, lavanderie, fruttivendoli, negozi di abbigliamento e persino officine hanno rimodulato la loro operatività, inserendo la necessaria – quanto indispensabile – consegna (o servizio) al domicilio; la risposta è negli oltre 300 mila cittadini che hanno usato il servizio. Forse perché area più colpita dall’emergenza sanitaria, forse perché è stata quella che ha visto la nascita del portale, la regione più reattiva è stata la Lombardia: quasi due negozi su cinque sono infatti lombardi. Nella sola città di Milano, si sono registrati su iorestoacasa.delivery circa un quarto delle attività commerciali presenti.

«Il successo non è determinato solamente dai numeri dei negozi che si sono registrati, ma anche dal volume di interazioni che sono state generate», afferma Corrado Tonello, ideatore dell’iniziativa e CEO di Ennevolte, società che opera nel settore del welfare aziendale e che insieme con Loud Digital Studio ha dato vita a iorestoacasa.delivery. «Parliamo di oltre 35 mila telefonate verso i negozi che sono partite dal portale e di quasi 5 mila messaggi via whatsapp, funzione che abbiamo introdotto solamente un paio di settimane fa». L’obiettivo non cambia: «iorestoacasa.delivery è un servizio gratuito nato con la volontà di far incontrare la domanda di quanti, anziani e non, si sono visti chiusi in casa con l’impossibilità di andare a fare la spesa, e l’offerta di un mondo commerciali locale che, messo in ginocchio dal lockdown poteva dare risposte ai loro bisogni trovando anche un po’ di respiro». Un punto di incontro basato però su una rete territoriale. «L’ottica è quella glocale – prosegue Tonello -. Ovvero, la valorizzazione del mondo locale così da coinvolgere il tradizionale negozio sotto casa, quello che rappresenta spesso l’ossatura di un quartiere o di un piccolo paese; il tutto inserito in un canale nazionale così da dare risposta per chi vive da Milano a Palermo».

Nell’attraversare tutto lo Stivale, iorestoacasa.delivery ha intercettato negozi di ogni genere e di ogni tipologia, capaci di dare risposte in termini locali anche alle più banali esigenze. Del resto, ci troviamo ancora in una situazione dove la grande distribuzione fatica a tenere il passo delle richieste online e la paura di uscire è ancora elevata. «Guardiamo alla cosiddetta fase 2 senza però che vi siano aperture: l’obiettivo è mettere nelle condizioni i commercianti di proseguire, per quanto con fatica, nel loro lavoro e al contempo dare risposte a chi è in casa».

L’iniziativa che ha avuto una partenza decisamente sprint, arrivando a oltre 200 mila utenti unici, è destinata a crescere ancora e a mantenere la sua gratuità di servizio, senza alcuna commissione. Registrarsi è semplice e non costa nulla: ogni negoziante inserisce la sua tipologia merceologica, la propria sede e un recapito telefonico per essere contattato. Il contatto tra domanda e offerta, così come ogni genere di transazione, è lasciato interamente agli utilizzatori del portale. Nell’ottica di rete, più realtà ci sono e più opportunità potranno essere offerte. Per questo, i Comuni, le circoscrizioni e i gruppi di vicinato che hanno dato vita a elenchi di negozi disposti a portare a casa la spesa sono invitati a popolare il sito con le informazioni in loro possesso così da ampliare il più possibile il servizio offerto. «Con il contributo di tutti non solamente è possibile dare delle risposte a quanti sono ancora in casa, ma anche vedere uno spiraglio da questa complessa – quanto difficile – situazione. L’invito è quindi a iscriversi e iscrivere i negozi della propria città sul portale per farne una grande rete di servizio locale».

Info per la stampa: Eo Ipso Srl

Marco Parotti – mparotti@eoipso.it – 340.9665279

  • LIVE DRIVE IN “IL LIVE SI FA STRADA”

UN INNOVATIVO PROGETTO PER PROMUOVERE LA RINASCITA DEL SETTORE DELL’INTRATTENIMENTO:  20 CITTA’ ADERENTI IN TUTTA ITALIA DA MILANO A CATANIA

LIVE DRIVE IN è il progetto ideato da un gruppo di addetti ai lavori del mondo dello spettacolo per fornire un’immediata risposta all’attuale sospensione delle attività relative a cinema, teatro e musica live causata dall’emergenza Covid-19. In diverse città italiane altrettante location si trasformeranno per l’estate 2020 in spettacolari drive-in attrezzati con mega schermi e palcoscenici per tornare a cantare come un’unica voce. Il format nasce da un’idea di Utopia Srl, Zoo Srl, Italstage, e 3D Unfold, aziende leader nei rispettivi campi legati alla produzione, all’allestimento e alla progettazione di eventi e che vantano un’expertise ed una storica affidabilità, costruita sul campo nella realizzazione dei più grandi concerti, tour ed eventi italiani degli ultimi anni.

 In un momento storico in cui ci si chiede come poter tornare a vivere la socialità in piena sicurezza e come poter concepire un’estate nel rispetto delle normative contro il Coronavirus, LIVE DRIVE IN vuole essere promotore del primo festival completamente Covid Safety-First, che risponda quindi alle esigenze di sicurezza del momento e permetta di tornare a vivere la socialità e la musica live già dalle primissime fasi della riapertura: una grande ed ambiziosa soluzione per permettere al pubblico di riavvicinarsi alle sue passioni ed abitudini, promuovendo una nuova fruizione dell’intrattenimento stesso.

 Non solo: l’obiettivo è anche e soprattutto quello di sostenere tutta la filiera di cinema, teatro e musica live, ad oggi in ginocchio con più di 300 mila lavoratori stimati in disoccupazione e perdite per decine di milioni di euro ogni settimana. Il progetto vuole essere quindi anche un appello al Governo, al Ministero della Cultura e alle Istituzioni Nazionali per porre l’attenzione su un settore importante come quello dell’intrattenimento. Permettere a questo settore di ripartire significa infatti far tornare al lavoro molti professionisti che ad oggi vedono un blocco totale delle loro attività.

 Un progetto solido che ha già raggiunto uno stato avanzato di realizzazione e che mira ad esser condiviso con quante più realtà locali possibili: Comuni, Assessorati, promoter locali che stanno aderendo con grande entusiasmo e partecipazione, in un dialogo che ha già portato all’individuazione di aree fruibili al format nella sua capienza massima, in un’ottica di sostenibilità del progetto stesso a livello regionale. Le città che finora hanno aderito al progetto sono: Milano, Roma, Firenze, Torino, Bologna, Napoli, Verona, Catania, Genova, Bari, Cagliari, Cosenza, Mantova, Avellino, Reggio Calabria, Lamezia Terme, Lido di Camaiore, Olbia, San Benedetto del Tronto e Palermo.

 n format del passato, quello del drive-in, che viene quindi rimodulato in una declinazione del tutto nuova, quasi completamente ad impatto zero grazie all’utilizzo di generatori ad energia rinnovabile, bagni auto-igienizzanti e materiali ecosostenibili: individuando delle location dove poter allestire spettacolari drive-in attrezzati con mega schermi e coloratissimi palcoscenici, le città italiane si faranno pioniere di un nuovo modo di pensare gli eventi, in cui gli autoveicoli saranno lo strumento sociale di una nuova con-partecipazione, che è allo stesso tempo tutelante contro il rischio di contagio.

 Cosi come già sperimentato in Norvegia e in Germania, dove i primi passi verso questa direzione sono stati già mossi, LIVE DRIVE IN è una risposta concreta al bisogno di divertimento open-air, di leggerezza, positività e speranza nel futuro, per ricominciare a vivere le nostre città nel rispetto delle misure di distanziamento sociale necessarie a farci sentire tutelati.

Sempre più vicini, sempre più protetti.

Goigest goigest@goigest.com

  • Biglietti da visita digitali in questo periodo di epidemia.

 In questo periodo il rischio di contagio ci costringe a limitare il più possibile i contatti sociali, sia nel mondo lavorativo che nella vita privata.

Nel prossimo futuro, per evitare il collasso della nostra economia, le imprese italiane dovranno tornare operative cercando di convivere con il virus e adattando i propri processi al c.d. distanziamento sociale.

Entreremo nei negozi uno per volta, forse ceneremo nei ristoranti separati da pannelli di vetro e guarderemo film in cinema semi deserti, a due metri di distanza l’uno dall’altro.

La promozione delle nostre attività non potrà essere che “a distanza”, per cui diventerà molto difficile potersi scambiare, come un tempo, il proprio biglietto da visita cartaceo.

Ci presenteremo via mail, discuteremo in incontri virtuali tramite web cam e, dopo aver sottoscritto i nostri contratti con firma digitale, ce li scambieremo con posta certificata.

In questo modello di business è evidente l’utilità per gli operatori economici di affiancare al biglietto da visita cartaceo quello digitale.

b&p Card (business & personal Card) propone una soluzione studiata sia per i privati che per le aziende.

I vantaggi sono molteplici. Il sistema consente la condivisione del biglietto a distanza (via bluetooth, e-mail, app e social, QRcode ecc.), permettendo così la consueta attività di presentazione evitando ogni forma di contatto. I biglietti digitali sono interattivi, un tap sui vari campi (ad esempio e-mail, telefono, indirizzo, sito web) porta direttamente all’applicazione preposta, sono conservabili nel proprio smartphone e facilmente consultabili nell’apposito archivio. I dati possono essere poi scaricati dal sito web sotto forma di file excel.

Il qrcode del biglietto da visita digitale può essere inserito in calce alle presentazioni, alla normale corrispondenza e/o sulla pubblicità in internet, nelle riviste o nella cartellonistica.

La piattaforma b&p Card, inoltre, è particolarmente strutturata anche per far fronte alle esigenze delle grosse società, con un numero illimitato di dipendenti, permettendo l’acquisto centralizzato dei biglietti da visita da parte dell’ufficio acquisti, l’immodificabilità della business card senza l’autorizzazione aziendale, la tracciabilità degli scambi, la possibilità, in tempo reale, di dotare un nuovo collaboratore del biglietto, rimuovendolo al bisogno. Oltre ad altro, tanto altro.

Per scoprire tutti i servizi per privati e aziende forniti da b&p Card è possibile accedere al sito www.bnpcard.com.

 b&p Card, innovare per vincere.

Business and Personal Card – b&p Card S.r.l.

via Matteotti, 9 – 36061 Bassano del Grappa (VI)

  • RACCOLTA FIRME PER CHIEDERE ALL’EUROPA DI FERMARE IL CLIMATE CHANGE SPOSTANDO LE TASSE DAL LAVORO ALLA CO2, IDEA SUPPORTATA DA 27 PREMI NOBEL E OLTRE 5.000 SCIENZIATI

o   Obiettivo: Un milione di firme entro il 20 luglio in almeno 7 Paesi membri UE

o   L’idea nata da Marco Cappato, ex deputato europeo, tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, insieme a un gruppo di esperti e “Eumans”, movimento di cittadini e attivisti europei sullo sviluppo sostenibile

o   La campagna social: invito a firmare e ad aggiornare la propria immagine profilo con il logo dell’iniziativa (su Facebook a questo link).

 La crisi causata dal Coronavirus deve essere un’opportunità per affrontare le sfide del futuro con ancora più responsabilità, prima fra tutte, quella del riscaldamento globale.

 Ora è tempo di agire. Ne va della salute di tutti e della sopravvivenza della Terra. Per questo, da una idea di Marco Cappato (tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni e fondatore del movimento di cittadini europei sullo sviluppo sostenibile EUMANS), ed esperti come Alberto Majocchi ( Professore Emerito di Scienza delle Finanze all’Università di Pavia) e Monica Frassoni (co-Presidente del Partito Verde Europeo) nasce Stop Global Warming, l’unica iniziativa formale di raccolta firme per chiedere alla Commissione Europea di elaborare una proposta legislativa per fermare il riscaldamento globale. Come? Spostando le tasse dalle persone all’ambiente, e dunque tassando le emissioni di CO2. Chi emette anidride carbonica in Europa pagherebbe un prezzo a tonnellata e il ricavato andrebbe a beneficio dei lavoratori, con una riduzione delle tasse in busta paga. Un’idea già supportata da 27 Premi Nobel e 5.227 scienziati e considerata lo strumento più efficace per proteggere l’ambiente e combattere il climate change senza abbandonare l’economia di mercato.  

In occasione della Giornata mondiale della terra, l’iniziativa sarà lanciata sui social anche da Fedez, Nina Zilli, Mara Maionchi, Neri Marcorè e Giulia Innocenzi, che inviteranno tutti a inserire l’immagine di www.stopglobalwarming.eu sul proprio profilo.

 Marco Cappato, promotore dell’iniziativa: “Siamo di fronte a un bivio. La crisi del Coronavirus rischia di spazzare via i risultati in questi anni contro i cambiamenti climatici, con risultati devastanti per il pianeta. In alternativa, è possibile che la nuova consapevolezza della nostra fragilità ci faccia compiere le scelte necessarie proprio ora che saranno messi in campo investimenti pubblici senza precedenti.

Ora che le piazze di “Fridays for future” non si possono convocare fisicamente, l’Iniziativa dei Cittadini Europei www.stopglobalwarming.eu rappresenta l’unica occasione di partecipazione democratica per spingere l’Europa a dare l’esempio su scala mondiale, rilanciando il “Green deal” annunciato dalla Commissione Europea”.

Fabio Miceli <fabio.miceli@associazionelucacoscioni.it>