Il rapporto tra gli italiani e il fitness post emergenza

Dalla ricerca, nata dalla collaborazione tra Gympass e IFO, emerge che:

  • nel periodo di lockdown il 64% degli intervistati ha continuato ad allenarsi a casa e l’86% ritiene che la presenza di un istruttore rimanga comunque fondamentale;
  • oltre il 54% dei partecipanti alla survey ha davvero tanta voglia di tornare in palestra, ma c’è ancora un po’ di timore.

L’industria del fitness e del wellness è una realtà molto importante nel territorio italiano ed è sicuramente tra quelle che hanno risentito e stanno risentendo maggiormente dell’impatto del lockdown.

Gympass (www.gympass.com/it), azienda leader mondiale nell’ambito del Corporate Wellbeing, e IFO (International Fitness Observatory) Istituto di ricerca internazionale creato per studiare il mercato del fitness (www.ifo.academy), hanno condotto una ricerca di mercato[1] intervistando i frequentatori di Club e Palestre, con l’obiettivo di  fotografare la realtà del fitness e gli stati d’animo delle persone in relazione al rientro in palestra nel periodo post emergenza Covid-19.

“Siamo molto soddisfatti di aver svolto insieme ad IFO una ricerca di mercato per indagare l’evoluzione della domanda di Fitness nel periodo post Covid-19. Per Gympass è, infatti, di prioritaria importanza fornire ai propri partner dati e analisi rilevanti che permettano loro di gestire al meglio il proprio business” – ha dichiarato Luca Galanti – Head of Partnerships in Gympass.

La voglia di allenarsi e di stare bene fisicamente è rimasta costante: prima del lockdown a oltre il 71% degli intervistati piaceva “molto” e “moltissimo” andare ad allenarsi in palestra. Oltre Il 64% degli intervistati ha, infatti, continuato a farlo anche a casa durante la chiusura delle palestre sia seguendo il proprio piano di allenamento (45%) sia con lezioni video online fatte da altri operatori (42%).

Le attività on‐line e in streaming rimarranno secondo gli intervistati complementari e non sostitutive delle lezioni all’interno delle strutture sportive con un istruttore: questo è quello che pensanoquasi l’86% dei partecipanti alla survey confermando così l’importanza della struttura sportiva e di un allenamento vis-à-vis.

La voglia di tornare in palestra è davvero tanta: il desiderio di ricominciare a frequentare le strutture sportive è confermato da oltre il 54% degli intervistati che hanno espresso la propria preferenza per “molto” e “moltissimo”. Quello che più è mancato è stato infatti potersi allenare (34%), l‘energia del Gruppo con il quale lo si faceva (34%) e socializzare con le altre persone (35%).

Sebbene la voglia di tornare alla propria routine sportiva sia tanta, c’è ancora un po’ di timore nonostante le tante misure prese dai club per garantire la sicurezza dei frequentatori: anche se oltre il 60% degli intervistati valuta i protocolli attuali “parzialmente sicuri” e “abbastanza sicuri” c’è comunque più del 43% che, anche in caso di protocolli adeguati, aspetterà ancora un po’ di tempo. Mancanza di sicurezza (57%) e desiderio di allenarsi rilassati senza stress, magari all’aria aperta per qualche mese (54%) sono i due motivi per cui c’è ancora un po’ di reticenza al rientro in palestra o al proprio club.

“Dalle risposte ai questionari emerge un quadro nel quale il desiderio di tornare a frequentare i propri Club è grande e, nello stesso tempo, la sicurezza di se stessi e degli altri, fa emergere un grande livello di responsabilità in tutti gli intervistati. È una situazione complessa e nella quale, per superarla, tutti dovranno adoperarsi concretamente, nei propri ruoli e con le proprie competenze, costruendo sinergie con grande impegno e determinazione. La collaborazione tra IFO e Gympass ne è una palese testimonianza e vuole guardare di nuovo positivamente al futuro” – ha dichiarato Paolo Menconi, Presidente di IFO – International Fitness Observatory.

Ufficio Stampa Gympass Italia – CHILIPR

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