Come sono cambiati gli acquisti non food e le abitudini di spesa degli italiani? E come evolveranno nei prossimi mesi? E quale impatto avranno sulle vendite e sui risultati economici di questo comparto? Sono le domande da cui è partita la survey realizzata dall’Osservatorio Non Food 2020 di GS1 Italy.  

Sistematizzando una serie di dati congiunturali con un sondaggio esclusivo realizzato da REF Ricerche per GS1 Italy intervistando 1.000 consumatori, l’Osservatorio Non Food 2020 di GS1 Italy traccia l’istantanea di una situazione critica: il 40% degli intervistati non ha ancora rimesso piede in un negozio non alimentare e il 68% dei clienti abituali di centri commerciali è intenzionato a frequentarli di meno. A questo si aggiungono i timori per la situazione economica, che porta a rinviare o a evitare gli acquisti non alimentari giudicati non necessari.

In parallelo aumenta l’intenzione di avvalersi di più degli acquisti online (60-80% lo farà anche nel secondo semestre 2020) ma questo non compensa il calo delle vendite effettuate negli store fisici. 

Le previsioni dell’Osservatorio Non Food di GS1 Italy sono negative: 12 dei 13 comparti rilevati chiuderanno il 2020 con una perdita che, a seconda dei settori, va dal 15% a oltre il 40% del giro d’affari. I più penalizzati saranno cancelleria, abbigliamento e calzature, bricolage ed edutainment.




Emanuela Capitanio 
Nuage Comunicazione – Ufficio stampa GS1 Italy
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