di Anna Zanchi ,

 

Dai dispositivi indossabili si passa a quelli che si portano direttamente sulla pelle. Sanità, elettronica di consumo e robotica trarranno il maggior beneficio da questa tecnologia rivoluzionaria, secondo il gruppo TechVision di Frost & Sullivan .

Perché la pelle elettronica (e-skin) sia un dispositivo indossabile, ultra sottile e flessibile, è necessaria la convergenza di diverse tecnologie come microelettronica, sensori, materiali e tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT). La tecnologia e-skin sta rapidamente dimostrando la propria immensa utilità nel settore sanitario per il monitoraggio e le applicazioni mediche come la misurazione e il rilevamento di attività anatomiche.

L’aumento della popolazione anziana e del numero di pazienti con malattie croniche sta dando un enorme slancio allo sviluppo tecnologico, insieme agli elevati finanziamenti, ai progressi in microelettronica e a Internet delle cose (IoT).

Lo studio “Electronic Skin – Advancements and Emerging Opportunities”, parte del programma TechVision (Materiali e Rivestimenti) Growth Partnership Service di Frost & Sullivan, ha rilevato che nei prossimi anni, la tecnologia e-skin:

  • Rimpiazzerà tutti i dispositivi medici diagnostici e di test voluminosi
  • Darà slancio a nuove applicazioni come l’illuminazione intelligente e i display smart touch
  • Consentirà di impiegare robot in zone pericolose che non possono essere raggiunte dagli umani e di raccogliere dati analitici

L’integrazione di diversi sensori nei substrati della e-skin aprirà delle nuove opportunità anche nell’ambito delle applicazioni di sicurezza, dell’elettronica di consumo e della robotica.

Nell’elettronica, la e-skin può sostituire i dispositivi indossabili portati sul corpo e creare un nuovo dispositivo di interfacciamento con l’utente per controllare i gadget elettronici esterni. Nella robotica, l’e-skin può dare il senso del tatto ai robot, in modo che possano eseguire operazioni chirurgiche senza richiedere l’intervento umano.

“Le tecnologie emergenti come nanotecnologia, NFC (Near-Field Communication) e materiali e sistemi di produzione avanzati daranno forza al mercato e-skin”, osserva Varun Babu, analista di Frost & Sullivan. “Si prevede che questa tecnologia maturerà rapidamente nei prossimi 5 anni e che raggiungerà la produzione e la diffusione di massa in diverse aree di applicazione.”

Sebbene la tecnologia e-skin consenta di creare dei prodotti innovativi, deve affrontare numerose sfide collegate all’integrazione di sensori nel corpo umano e all’elaborazione dati. Le normative mediche, la pressione dei prezzi e la complessità tecnologica rappresentano difficoltà aggiuntive da superare perché diventi praticabile. In risposta, i produttori stanno impiegando le innovazioni per risolvere la questioni relative a degradazione dei materiali, durata, progettazione di circuiti complessi e irritazione della pelle.

“Non appena la tecnologia e-skin sarà matura, l’intervento umano nelle macchine industriali, nella gestione della sanità e molte altre applicazioni sarà fortemente ridotto”, osserva Babu. “La tecnologia e-skin ha ricevuto finanziamenti sia governativi sia di venture capital, il che sta velocizzando le attività di ricerca e i processi di commercializzazione. L’aumento globale del numero di pazienti registrati incoraggerà ulteriormente gli investitori e porrà le basi per l’implementazione su larga scala di questa tecnologia.”

Il programma globale TechVision di Frost & Sullivan è focalizzato sull’innovazione, il cambiamento e la convergenza e fornisce una serie di avvisi, newsletter e servizi di ricerca basati sulla tecnologia, oltre a servizi di consulenza per la crescita. L’offerta premium del programma TechVision identifica e valuta le più importanti tecnologie emergenti e rivoluzionarie con un potenziale di applicazione a breve termine. Una caratteristica unica del programma TechVision è una selezione annuale di 50 tecnologie che possono generare scenari di convergenza, possibilmente rivoluzionare il panorama dell’innovazione e guidare la crescita trasformazionale.

 

Ufficio Stampa Frost & Sullivan