Di Davide Canonici

A tutti piace stare in compagnia ma anche per un cane questo non è sempre possibile.

Non vuol restare solo.

E allora bisogna sapere cosa fare per non creare situazioni ingestibili.

Tutti i cani, in particolare i cuccioli, possono soffrire di solitudine o di paura di abbandono quando vengono separati dai padroni o li si lascia da soli a casa.

Va ricordato che il cane è un animale sociale che ama stare con i propri simili, dai quali ricava protezione e conforto; è possibile osservarlo nel lupo dove, il culto del branco, è vitale per la sopravvivenza.

Una situazione insopportabile

Se la separazione diurna, in qualche modo potrebbe essere comprensibile e accettata da molti soggetti, la separazione dal resto del branco, durante la notte, risulta essere insopportabile. Molto spesso i padroni, per inesperienza, o nella speranza di risolvere uno dei tanti problemi che ogni cane si porta in dote, relegano il proprio cane in ambienti chiusi o comunque separati dal territorio del branco.

Cosa fare: In tutti i casi, per abituare nel più breve tempo possibile il cane, al fine di evitargli continui stress da separazione, è necessario adottare alcuni atteggiamenti:

  • devi diventare il suo capo branco
  • il cane non deve essere padrone-dipendente
  • non stargli troppo addosso quando sei in sua compagnia; naturalmente se esistono bambini, vanno adeguatamente educati a mantenere il dovuto distacco
  • deve conoscere i principali comandi dell’educazione di base
  • lasciandolo solo, adotta dei metodi per andartene e per tornare

L’isolamento

  • quando lo devi isolare e chiudere nel suo ambiente senza tante storie, non faresti altro che anticipare lo stress che proverà subito dopo
  • meglio se entra di sua iniziativa seguendoti o precedendoti
  • lascialo senza salutarlo e senza raccomandarti, deve sembrare una situazione del tutto normale
  • chiudi la porta alle tue spalle senza voltarti
  • allontanati con passo deciso senza ripensamenti

Questa operazione andrebbe condotta a turno da tutti i componenti responsabili della famiglia; anche con comportamenti diversi, la finalità deve essere la stessa.

Lo scopo di questa sceneggiata è di indurre il cane a pensare che i propprietari non sono molto lontani ma hanno altro a cui pensare.

Quando torni a casa

Al tuo ritorno naturalmente ti farà mille feste, cercherà di saltarti addosso, sarà felice di ricongiungersi con te.

  • Non accarezzarlo subito, fallo aspettare
  • evita di guardarlo negli occhi, guarda altrove in modo naturale e fai le cose che devi fare
  • evita di parlargli anche per rimproverarlo
  • se guaisce o abbaia, fingi di non sentirlo, fingi di occuparti di faccende che non lo vedono coinvolto, dopo un tot di tempo salutalo.

Se proprio non è indispensabile, non isolarlo, farai di lui un cane felice.