Di Anna Zanchi,

Il rapido avanzamento della digitalizzazione sta trasformando il settore dei componenti automobilistici, guidato dall’hardware, in un settore incentrato sul software e sulle soluzioni.            In futuro, tutti gli aspetti della catena del valore della mobilità saranno digitalizzati. Dall’accorciamento del ciclo di vita dei prodotti dovuto alla maggiore dipendenza dal software e dalla trasformazione delle concessionarie auto, fino al vero e proprio processo di vendita e al mantenimento del rapporto con il cliente: tutto sarà dettato dalle opportunità e dalle sfide offerte dalla digitalizzazione.

Frost & Sullivan spezza questa tendenza generale in cinque pilastri: futuro della mobilità e strategie di mobilità delle case automobilistiche, Industria 4.0, veicoli autonomi e connessi, vendita al dettaglio digitale, catena di approvvigionamento connessa e mobilità come servizio (MaaS).

“Solo i veicoli autonomi rappresenteranno un mercato da 84 miliardi di dollari entro il 2030”, stima Franck Leveque, Partner del gruppo per la Mobilità di Frost & Sullivan. “Il 50% di questi 84 miliardi di dollari sarà relativo al software, il che esemplifica perfettamente il modo in cui il settore della mobilità sta convergendo con altri settori”, aggiunge. Tendenze simili si osservano anche nelle vendite al dettaglio. Entro il 2020, l’impronta dei negozi al dettaglio sarà del 15-20% in meno rispetto all’attuale dimensione media dei negozi, e le autorimesse del futuro incorporeranno la tecnologia a vari livelli. L’obiettivo è offrire un’esperienza digitale coinvolgente per aumentare la fedeltà dei clienti.

Già oggi, 40 milioni di persone utilizzano i servizi di car pooling gestiti tramite app e l’utilizzo delle applicazioni per la prenotazione di una corsa in automobile è aumentato rapidamente fino a raggiungere oltre 70 milioni di utenti. “La ricerca sulla mobilità di Frost & Sullivan ha evidenziato la tendenza persistente dell’industria automobilistica a investire in collaborazioni dedicate”, spiega Shwetha Surender, Program Manager del gruppo per la Mobilità. “Poiché i servizi informativi, in particolare, diventano sempre più sofisticati, il potenziale di integrare e aggregare servizi di mobilità è in aumento.” Ciò consente ai clienti di pianificare, prenotare e pagare per i propri viaggi utilizzando uno smartphone in tempo reale. Per rendere efficace il processo, le partnership tra fornitori di servizi di trasporto sia pubblico che privato sono essenziali. Si prevede che il potenziale di guadagno dei servizi digitali per la mobilità aumenterà fino a quota 2 trilioni di dollari  entro il 2025 a livello globale, il che spiega il continuo interesse da parte del settore privato.

L’evoluzione delle aspettative dei consumatori per lo stile di vita digitale e la richiesta di servizi nuovi e innovativi influenzeranno tutti i componenti della digitalizzazione del settore; tuttavia, l’impatto sarà più visibile nel nuovo ambito della mobilità come servizio (MaaS). Sempre più, la capacità di combinare diverse forme di trasporto plasma il settore. I confini tra trasporto pubblico e privato sono sempre più sfocati, in favore di un sistema di trasporto integrato multimodale che favorisce l’affermarsi di modelli come smart ticketing, soluzioni multiple e prenotazioni aggregate.

*Ufficio Stampa di Frost & Sullivan