“Bullismo ferita dell’anima”: incontro per sensibilizzare al fenomeno coinvolgendo adulti e ragazzi

Obesità. Disabilità fisica. Chi vive queste condizioni, in un mondo votato alla bellezza e alla efficienza fisica, vive spesso situazioni di disagio e di discriminazione. E, per quanto riguarda i ragazzi, anche casi di vero e proprio bullismo, come ci raccontano le cronache. L’obesità è spesso uno stigma per le persone che ne soffrono, specie i ragazzi. Si tratta invece di una malattia di cui Auxologico si occupa da decenni, sia dal punto di vista della cura che della ricerca medica.

L’Ospedale Auxologico-Piancavallo (Verbania) si occupa, oltre che di adulti, anche di bambini e ragazzi affetti da obesità e, dati i lunghi periodi di ricovero, è stata la prima struttura ospedaliera in Italia a dotarsi di una scuola in ospedale per non interrompere il percorso formativo dei ragazzi. È all’interno di questo ambiente scolastico ospedaliero che ai ragazzi, con il supporto dei loro insegnanti, è venuta l’idea di occuparsi, attraverso il loro linguaggio “rap”, di bullismo. Condizione subita in prima persona da molti di loro.

L’iniziativa è partita da qualche anno con il titolo “La scuola di Piancavallo dice NO al bullismo!” e, tra le altre figure coinvolte, registra anche incontri con dirigenti dei Carabinieri, come il Luogotenente Tiziano Petaccia che, come riferiscono i ragazzi nella pagina online dedicata all’iniziativa, “ci ha parlato del disagio giovanile, cioè quando i ragazzi non sanno cosa fare nella vita e si mettono a dare fastidio agli altri con atti violenti o rovinano le loro vite compiendo delle azioni che poi rovineranno la loro esistenza e quella degli altri”.

Ecco perché Auxologico si è unito ai promotori dell’iniziativa “Il bullismo è una ferita dell’anima, un dolore che ti cambia.

Il mondo della musica, dell’arte, della cultura, della ricerca scientifica, dell’impegno sociale e pastorale si ritrovano insieme per riflettere, dire no al bullismo e lanciare un messaggio positivo di speranza per giovani e genitori.

Auxologico ha presentato il video “Piccole gocce salvano il mondo” realizzato dai ragazzi, provenienti da tutta Italia, che hanno frequentato la Scuola in Ospedale di Auxologico-Piancavallo durante il loro periodo di ricovero.

Il video è risultato vincitore della 45esima edizione del Premio della Bontà “Sant’Antonio di Padova” e muove dall’esortazione di Papa Francesco “Non è sufficiente non fare il male per sentirsi giusti: è necessario fare il bene e promuovere ogni bene nella società”.

Spiega Mario Colombo, Direttore Generale di Auxologico che “gli episodi di bullismo costituiscono vere e proprie forme di discriminazione e di violenza che nascono dal non riconoscere nell’altra persona il proprio prossimo. Secondo alcune recenti ricerche l’aspetto fisico tra cui il marcato sovrappeso è una delle motivazioni più frequenti per la quale gli adolescenti diventano vittime di bullismo”.

Nell’occasione, è stato inoltre presentato il videoclip “Sputi sull’anima”, testi  di Aristea Canini, musica e voce di Giovanni Nuti con arrangiamenti di Adriano Pennino.

Aggiunge il produttore del video, Francesco Bombelli, che “il bullismo provoca una ferita che si allarga sempre più in un contesto di indifferenza. Il dolore del bullismo è profondo perché ferisce l’anima e un’anima ferita ti cambia la vita per sempre. “Sputi sull’anima” è un appello contro l’indifferenza”.

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