L’educazione del cane è utile e necessaria per una buona e piacevole convivenza con il proprio gruppo famigliare e per il suo legittimo inserimento nella società degli umani.

I cani non sono in grado di discriminare ciò che è giusto o sbagliato, il loro comportamento è molto legato all’istinto ed alla conservazione della specie e quindi le regole della nostra società non rientrano nella sua comprensione.

Approfittando delle infinite opportunità che la convivenza mette a disposizione, è possibile incanalare il comportamento del cane in una direzione consona e accettabile senza danneggiare la sua libertà e senza sottoporlo a tutte quelle forzature che un addestramento intensivo comportano.

Durante la coabitazione con il tuo cane, hai l’opportunità di osservare che, molti dei suoi naturali comportamenti, tornerebbero molto utili per una buona convivenza, se fosse possibile controllarli a comando.

Come si sa, il cane per eseguire un comando ha bisogno di uno “stimolo”, sia esso verbale o gestuale, al quale risponde come riflesso condizionato.

Partendo da questo semplice principio, devi unicamente osservarlo e, ad ogni atteggiamento positivo, dovrai immediatamente premiarlo con un succulento biscottino.

I suoni ed i gesti generati con costanza, nel tempo si trasformeranno in stimoli e al cane sarà naturale rispondere al comando dato.

Questo metodo di educazione però, pur ottenendo ottimi risultati nel tempo, risulta molto lento e farraginoso, quindi si consiglia sempre di fare 10 min al giorno di allenamento con il proprio cane.

 

I comandi più usati per inziare un’educazione di base sono:

  • Seduto: il cane deve imparare ad ubbidire al padrone e, questo semplice comando, lo educa ad eseguire un’azione a comando allo scopo di ottenere un premio
  • Comando NO: il cane non è in grado di discriminare, questo comando lo educa a capire ciò che è sbagliato
  • Il gioco: utilissimo alla socializzazione e sempre consigliato
  • Il guinzaglio: il cane segue naturalmente il padrone ma non percepisce i pericoli della società umana, l’utilizzo costante del guinzaglio, lo mette in sicurezza e lo protegge
  • Seduto fermo: durante le uscite può essere necessario fermarsi, questo comando educa il cane ad accettare la sosta senza innervosirsi
  • Vieni – torna: con il cane libero e senza il controllo del guinzaglio, può essere necessario richiamarlo al fine di metterlo in sicurezza nel più breve tempo possibile.