Pier Giorgio Cozzi * –

Da non credere. Il dilagante politicamente corretto ha colpito ancora. Il politicamente corretto non conosce confini. Anche nella civile pluricentenaria neutrale Confederazione Svizzera, paese degli orologi del cioccolato della finanza e dei referendum popolari, fanno i conti con questa forma di censura che condanna ciò che non appare in linea con la tendenza multiculturalista attuale. Nel caso attuale, oggetto della reprimenda antidiscriminazione razziale è nientemeno che una montagna di meringa morbida ricoperta di cioccolato fondente e croccante wafer che la contiene. E non certo per i grassi, gli zuccheri o le sue troppe calorie, come ingenuamente sareste portati a credere.

Il fatto. Una petizione lanciata su nientemeno che su Change.org[1] evidenzia come i cioccolatini con dentro una morbida e assai gustosa schiuma alla crema abbiano un nome discriminatorio nei confronti delle persone di colore. Già, perché, dovete sapere, il dolce prodotto dall’azienda zurighese Dubler AG è Mohrenkopf, testa di nero, “moretto” per il Canton Ticino mentre è “tête de negre”, nell’altra lingua della Confederazione, il francese. La petizione, lanciata su Change.org dal comitato contro i dolci razzisti, chiede all’azienda che li produce di modificare il nome del cioccolatino da “moretto” in “bacio di cioccolato”, Schokoküss, come già avvenuto in Germania. In precedenza i consumatori tedeschi compravano i Negerküss, il bacio dei neri.

Il dibattito sui cioccolatini razzisti, come racconta Ticinonline, è stato ospitato anche sul prestigioso Neue Zürcher Zeitung, di tendenza centrista e liberale, 137mila copie di diffusione, un quotidiano letto dalla élite germanofona di mezz’Europa.

Paladina della tesi sostenuta sul prestigioso giornale zurighese una ricercatrice presso l’Università di Basilea, Franziska Schutzbach, che ha lanciato la campagna contro il dolcetto incriminato con un obiettivo socialmente nobile: «è fondamentale decolonizzare la nostra lingua per evitare un futuro di nuovi drammi legati alla migrazione». Comitato contro i dolci razzisti. Decolonizzazione della lingua. Drammi legati alla migrazione, capito? mica bau bau micio micio. Le italiane Budino Moretto e la Venchi con le sue caramelle Moretto sono avvisate.

Ovviamente l’azienda si difende:«Mohrenkopf non ha un significato negativo» sostiene il

proprietario dell’azienda Robert Dubler, che si dice «rattristato, perché ci sono ben altri problemi al mondo». Ben altri problemi al mondo? Chissà in che mondo vive, questo Herr Dubler. Non sa che il linguaggio è causa di discriminazione e che per non cadere nella accusa di politically incorrectness, lui la sua azienda  e i suoi prodotti devono rifuggire da ogni tipo di pregiudizio razziale, etnico, religioso, di genere, di età, di orientamento sessuale, o relativo a disabilità fisiche o psichiche della persona? Vieni avanti, cremino!

 

 

[1] Change.org, ricordo, è una società profit che gestisce la piattaforma on-line gratuita di campagne sociali, fondata nel 2007 negli Stati Uniti, nel Delaware, paradiso fiscale Usa, e con quartier generale a San Francisco. Negli Stati Uniti è registrata come B Corporation.