Scritto da perugini
di Ugo Perugini*
*da “Capoverso”

Si può avere successo senza dare eccessivo spazio al nostro ego? Uno scrittore americano, Ryan Holiday, ne è convinto e ha realizzato un saggio che ruota attorno a questa idea.

Il titolo, già di per sé, è significativo. “Ego is the enemy”, che potremmo tradurre con “Ego, il nemico da combattere”. In realtà non esiste ancora una traduzione di questo testo nella nostra lingua. Qui di seguito vi sottoponiamo in anteprima alcune sue riflessioni sul tema che ci sembrano particolarmente interessanti.

I libri di storia sono pieni di storie di personaggi visionari che hanno cercato di interpretare o trasformare il mondo a loro immagine e somiglianza. Ma spesso ci si dimentica che la storia dell’umanità è stata cambiata anche da persone che hanno combattuto per tutta la loro vita il proprio ego, che hanno evitato di mettersi in mostra e hanno lottato per far trionfare i loro obiettivi al di sopra di qualsiasi riconoscimento personale.

Generalmente, le persone sono convinte che il principale ostacolo ad una vita piena di soddisfazioni e di successo sia il mondo esterno, gli altri, le istituzioni, la burocrazia, e via elencando.

In realtà, secondo il nostro Autore, il principale nemico è invece dentro di noi: il nostro ego. Da giovani, ci impedisce di avere l’umiltà necessaria per studiare, impegnarsi a coltivare i nostri autentici talenti, convincendoci, grazie alla sua arroganza, che ce la faremo in ogni caso.

Al raggiungimento del successo, poi, può farci dimenticare i nostri errori, perseverare negli sbagli, ignorare le critiche di altri, favorire decisioni non equilibrate che spesso si rivelano irrimediabili.

Ryan Holiday, a questo punto, porta a suffragio della sua tesi una serie di esempi, dalla letteratura, alla filosofia, alla storia di persone che hanno raggiunto il successo o il potere negando o soffocando il proprio ego. Tra gli altri, si ricordano George Marshall, Jackie Robinson, Katherine Graham, Eleanor Roosevelt, ecc. Alcuni di questi nomi non ci dicono molto. Una domanda sorge spontanea: quanti personaggi potremmo portare ad esempio di questa scelta di vita nel nostro Paese? Qualche nome viene in mente anche a noi: Sandro Pertini, don Lorenzo Milani, ad esempio. Altri li potrete aggiungere voi.

Ma quali sono le caratteristiche di questi personaggi che hanno saputo fare a meno del loro ego e che insegnamenti ci possono dare?

Si tratta di una battaglia contro i mulini a vento o fuori tempo, visto che nella nostra epoca si dà sempre più spazio all’ego, punto di riferimento immancabile da glorificare attraverso i social media, i reality e altre forme ancora più sfacciate di autopromozione? Holiday crede di no, e nel suo libro sottolinea diverse strategie per ridimensionare il nostro ego e vivere felici.