Di Alessandro Pavanati

Per lavorare nel sociale bastano passione, ideali, buona volontà? Quanto contano conoscenze, competenze, capacità? Quali percorsi formativi possono portare a ruoli professionali nel Terzo Settore? Queste le domande al centro della seconda e conclusiva sessione dell’VIII Conferenza Internazionale della Comunicazione Sociale (la prima si è tenuta all’Università di Pavia il 9 ottobre, sul rapporto fra persona, ambiente e salute) promossa dalla Fondazione Pubblicità Progresso, cui hanno partecipato oltre 500 persone, soprattutto studenti, in un’aula magna decisamente al completo. Secondo il Presidente di Pubblicità Progresso, Alberto Contri, “in questo particolare momento storico, in cui la crisi economica è accompagnata da una profonda crisi morale, il messaggio che si vorrebbe lanciare ai giovani è che sono necessari una maggior solidarietà e una più ampia condivisione di valori.

Un terzo settore più forte, coeso e preparato potrebbe permettere di rispondere meglio alle sfide, anche morali, che ci attendono e di lavorare per il bene comune”. Il convegno, tenutosi presso la Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM di Milano, col titolo “Giovani, futuro, innovazione sociale”, è stato promosso in collaborazione con l’università e ha visto gli interventi del Magnifico Rettore Giovanni Puglisi, del Presidente di Pubblicità Progresso Alberto Contri, del Prorettore Pierluigi Sacco, dei docenti Prof. Stefano Rolando e Prof. Vincenzo Russo. Sono intervenuti anche Barbara Forni, dell’Ufficio d’informazione del Parlamento Europeo a Milano; Silvio Malvolti, fondatore e amministratore unico di Buone Notizie Communication Farm; Dario Bolis, direttore comunicazione e relazioni esterne Fondazione Cariplo; Marco Muggiano, presidente ALIULM, associazione laureati IULM. Al centro del convegno, una tavola rotonda con Monica Barbarotto (AiBi-Associazione Amici dei Bambini), Daniele Moro (CESVI), Stefania Coni (Fondazione CRT), Novella Pellegrini (Enel Cuore), Andrea Ripamonti (Spazio Aperto), intervistati da Silvia Pagliuca e Alessandro Bertolini, studenti del master in giornalismo della IULM, sul tema delle opportunità di lavoro nel Terzo Settore.
Nello scenario attuale (dai Eurispes 2012) gli italiani ripongono fiducia per il 77,4% nel volontariato, per il 17% nelle istituzioni e per il 6,4% nella politica. Innovare, nell’accezione emersa nel corso della mattinata, vuol dire sempre più essere in grado di produrre valore connettendo le risorse, innanzitutto umane, disponibili. Per questo sono le forme associative ad essere sempre più in grado di fornire innovazione reale. Sulla base di questo, si stanno anche trasformando i modelli organizzativi, in politica come nell’imprenditoria privata.
La giornata è stata anche l’occasione delle premiazioni di due concorsi. Il primo è quello per giovani studenti universitari e quindi l’edizione 2012 di On the Move, con in palio 15 viaggi a Strasburgo per i migliori elaborati su ipotesi di campagne di comunicazione sociale ambientate nel 2021, anno in cui la Fondazione Pubblicità Progresso compirà 50 anni. Il concorso è in collaborazione con BuoneNotizie.it. Il secondo è invece quello rivolto alle organizzazioni non profit e cioè la 4° edizione dell’ONP Award, in collaborazione con Fondazione Cariplo, vinto quest’anno dall’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII.