Gli eroi inglesi “nascosti”: ecco la classifica dei lavori più “caldi” registrati in Gran Bretagna.
Fabbri, guardie reali, bagnini, baristi, fattorini, agricoltori, montatori di climatizzatori, operai stradali e non solo: la fotocamera termica di Cat S61 immortala i lavoratori più “accaldati” dell’estate 2018.

Le temperature estive registrate quest’anno sono tra le più alte dell’ultima decade. Per fortuna, la tecnologia oggi si rivela di utile supporto per chi lavora a queste temperature elevatissime.

Secondo l’Agenzia Governativa Office of National Statistics, il 50% della popolazione inglese attualmente lavora in ufficio e quindi può beneficiare dell’aria condizionata.
Se i più fortunati durante l’orario di lavoro sembrano non accorgersi delle elevate temperature esterne, quindi, per alcuni l’attuale ondata di caldo significa lavorare con temperature che normalmente si trovano solamente nei paesi più caldi del mondo.

Utilizzando la tecnologia thermal imaging integrata nel nuovo Cat S61, Cat Phones ha scovato nel Regno Unito gli eroi di ogni giorno che si trovano ad affrontare quest’ondata di caldo estremo e i risultati sono stati sbalorditivi: fabbri, forze armate, operai stradali e baristi sono solo alcuni dei lavoratori che quotidianamente affrontano temperature incredibili per garantire il normale svolgimento delle proprie attività.

Da questa indagine è emerso che il fabbro è, ad esempio, tra tutte le tipologie di lavoratori analizzate, quello che resiste alle condizioni più calde. L’attrezzatura utilizzata quotidianamente, compreso il macchinario per forgiare il bronzo, può raggiungere i 112°C. La fotocamera termica del Cat S61 ha evidenziato che la tuta protettiva indossata ha limitato la temperatura totale ad 84°C.

Gli agenti della Forze Armate che pattugliano la zona di Buckingham Palace svolgono lo stesso tipo di attività tutto l’anno, indipendentemente dalle temperature esterne. La temperatura registrata sul corpo delle guardie in questo periodo è stata di 35°C, mentre il metallo del giubbotto antiproiettile nero indossato può raggiungere da solo i 60°C.

Non solo però militari e poliziotti, anche i lavoratori ordinari come fattorini, operai stradali, costruttori e baristi subiscono l’effetto di quest’ondata di calore.
Un barista, mentre fa il cappuccino, si riscalda notevolmente considerando che la macchina con cui lavora può registrare in media una temperatura di 50°C. Un lavavetri di grattacieli, partendo da una temperatura relativamente fresca, si appresta ad affrontare un palazzo che registra una temperatura di 50°C, oppure un operatore stradale lavora, ad esempio, a contatto con l’asfalto che ha una temperatura di 117°C.

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