Di ufficio stampa

Il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini nel corso di una recente conferenza stampa ha presentato le linee guida del Piano Nazionale del Turismo.

“L’Italia come museo diffuso e il turismo sostenibile che valorizza le eccellenze”: sono questi i due assi portanti della strategia del piano nazionale del turismo “Un piano strategico nazionale, una lista di priorità condivise e una governance per tornare a crescere”.

Sottolineando come il “2015 e l’estate abbiano rappresentato un’iniezione di fiducia” e l’ulteriore riconoscimento delle potenzialità del settore, il ministro, ha affermato: “Se abbiamo cambiato lo statuto di Enit è per fare promozione”.

Ma, avverte Franceschini, è necessario “identificare i Paesi in cui muoversi e su quali target puntare”. Incentivi ne sono stati fatti, ricorda il ministro, citando il tax credit, ma “poi deve arrivare la risposta dei privati”.

Tra gli ambiti di intervento in termini di offerta, si sta lavorando sui “grandi cammini, che uniscono turismo lento, cultura e religione” sulle linee ferroviarie, sulla grande ciclabile Venezia-Torino, sul sistema dell’hotel diffuso “con il quale si potrebbero ripopolare tutti gli Appennini”. Insomma, bisogna “unire le nostre eccellenze, è stato sciocco in passato distinguere tutto. Non esiste divisione fra arte, archeologia, enogastronomia, moda e shopping: sono parte della stessa offerta”, ribadisce il ministro. E se si fa sistema, si “possono fare passi straordinari”.