La Via Francisca del Lucomagno riparte dai pellegrini: via ad un progetto corale di valorizzazione

Nove realtà private e 49 enti all’opera per segnalare il tracciato, assicurare accoglienze economiche, fare comunicazione e diffondere la cultura del pellegrinaggio

Zaino in spalla e circa duecentomila passi da fare. Sono 135 i chilometri che collegano Lavena Ponte Tresa (VA), al confine con la Svizzera, con la città di Pavia e che potranno essere percorsi a piedi in totale sicurezza. Il tratto italiano della Via Francisca del Lucomagno si appresta a vivere una nuova vita: 49 enti si sono raccolti attorno al progetto che nove realtà private, guidate da Multimedia News e Morandi Tour, hanno proposto per la sua valorizzazione. Punto di partenza è il pellegrino. Perché chi si appresta a percorrere il cammino richiede pochi ma fondamentali elementi: un tracciato ben segnalato e sicuro, delle accoglienze economiche, una buona comunicazione e una cultura del pellegrinaggio. Tutti elementi che hanno trovato concretezza nel progetto di valorizzazione della Via che è sostenuto dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale di Regione Lombardia – POR FESR 2014-2020.

«Quattro anni fa raccogliemmo l’appello di Adelaide Trezzini, presidente dell’Association Internationale Via Francigena, per dare vita a un progetto per attualizzare l’antico cammino storico denominato La Via Francisca del Lucomagno. – racconta Ferruccio Maruca, funzionario di Regione Lombardia -. Ci abbiamo lavorato con passione condividendo questo progetto con tutte le amministrazioni pubbliche interessate del percorso, da Lavena Ponte Tresa a Pavia. Siamo arrivati a sottoscrivere tra Regione Lombardia e questi 49 enti un accordo di collaborazione per valorizzare in territorio lombardo la Via Francisca. Ora, grazie alla collaborazione con alcune realtà private che si sono aggiudicate il finanziamento di un bando regionale, il lavoro per valorizzare l’antica via sta diventando una realtà sempre concreta ed interessante».

Il tracciato entro Pasqua sarà tutto segnalato in ogni passaggio grazie all’opera di Itineraria, società esperta in materia essendo quella che ha in carico lo stesso lavoro per la Via Francigena. Sulle accoglienze stanno lavorando i capofila del progetto, Multimedia News e Morandi Tour. Sulla comunicazione il pool di realtà è ancora più esteso e comprende il FAI – Fondo Ambiente Italiano, Terre di mezzo, Archeologistics, Hagam, EoIpso e ancora Multimedia News. Sul fronte della cultura del pellegrino si stanno attivando tante associazioni e gli enti locali.
«La Via Francisca del Lucomagno è una realtà importante per il territorio – dice il vice presidente della Provincia di Varese, Alessandro Fagioli -. Ho l’onore di presiedere il tavolo tecnico di coordinamento di tutti gli enti che hanno sottoscritto un accordo di programma per la sua valorizzazione. Oggi, grazie alla condivisione del progetto con alcune realtà private, quel progetto diventa molto più concreto tanto che alcuni pellegrini stanno già camminando lungo la via. Questo è possibile anche per la sensibilità e la disponibilità di alcune strutture ad ospitare i viandanti. A queste si aggiungeranno altre perché la Via diventi una vera opportunità di sviluppo di una particolare forma di attività che ha anche aspetti turistici. I nostri territori da Lavena Ponte Tresa a Pavia presentano luoghi storici e ambienti di grande bellezza. Ora dobbiamo lavorare tutti insieme perché vengano valorizzati sempre meglio anche grazie alla Via Francisca».

Nel primo mese di attività, oltre alla presenza alla fiera Fa’ la cosa giusta, sono partite le attività di comunicazione digitale con numeri interessanti. Sono già diverse centinaia le persone che hanno visitato il sito internet www.laviafrancisca.it, la pagina Facebook, che ha già raggiunto oltre 30mila persone con cinquemila interazioni, ha più di 1.200 follower. Nei prossimi giorni è previsto un ulteriore sviluppo di questa area di lavoro con l’apertura di account su altri social network. L’interesse arriva prevalentemente dall’Italia, ma non mancano americani e svizzeri che seguono con interesse l’evoluzione del progetto e la valorizzazione dello storico cammino che veniva usato dagli antichi per passare dal centro Europa a Roma. L’intera Via Francisca del Lucomagno è infatti lunga 510 km: parte da Costanza per arrivare a Pavia, qui si inserisce sulla Via Francigena per approdare alla Città Santa.
In questi giorni ci sono già esperienze di pellegrini in cammino e di gruppi provenienti da varie zone della Lombardia e Piemonte.

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Marco Parotti 3409665279 – mparotti@eoipso.it