Di Bruno Calchera

Perché nasce questa nuova avventura editoriale?

La Responsabilità Sociale d’Impresa è una tematica presente da molti anni in numerosi Paesi. Molte aziende se ne occupano, alcune università organizzano corsi per futuri CSR manager, tante realtà del Terzo Settore beneficiano di azioni di CSR.

La CSR manifesta la sua forza allorché interviene nei processi economici e produttivi inserendo questa “metodologia organizzativa e di attenzione” alla realtà interna ed esterna alla unità economica, influenzando in chiave positiva sia l’immagine della Azienda o dell’Ente, sia la sua reputazione sociale interna ed esterna, migliorando le condizioni operative di natura ambientale e sociale e ottimizzando le relazioni interne tra le persone.

Ma questo concetto e il suo significato restano ai margini della comunicazione. CSROGGI intende amplificare e far conoscere un positivo economico che è già una realtà ma che normalmente non fa notizia sui media.

Non stiamo scoprendo la Corporate Social Responsibility, piuttosto siamo sorpresi che questo acronimo (CSR) che indica un pensiero economico positivo sia così poco presente nel panorama editoriale, se non attraverso nobili eccezioni. Personalmente, nella mia storia professionale nel mondo della Comunicazione, sono rimasto affascinato dalla lettura di alcuni Bilanci Sociali.

La svolta personale – molto concreta – è per me stata quando ho potuto “toccare” da vicino il ruolo dei Banchi di Solidarietà (Banco Alimentare, Banco Farmaceutico, Banco Informatico) in cui è stata fin da subito chiara la triangolazione basata su:

  • Il Non Profit, che raccoglie materiale ancora nuovo o riutilizzabile da distribuire a chi ne ha bisogno.
  • le aziende più sensibili, che capiscono il vantaggio del “non sprecare” risorse ottime, ancora utili e usabili per la popolazione;
  • l’Ente Pubblico, che sostiene l’intelaiatura del progetto mostrando intelligenza verso un’azione sussidiaria.

Un’economia circolare in cui tutti sono vincenti e tutti operano per il bene comune.

Erano i tempi in cui le più importanti aziende iniziavano anche loro a occuparsi di ambiente, di personale, di Terzo Settore, di supporto al bisogno, di asili aziendali. Erano scoperte che si facevano guardando i siti internet di queste realtà, ma la cosa non creava emulazione, notizia da prima pagina, messaggi di incoraggiamento sociale. La comunicazione era assente!

Tutto il contrario degli USA, dove la CSR ha un notevole peso nei processi economici e le più grandi aziende operano in modo approfondito e sistematico. E i media, a tutti i livelli, hanno imparato a sottolinearne l’importanza.

Un editore libero nasce così: da-vanti a un’esigenza, a una manifesta assenza di notizie stabili e periodiche su una tematica importante, decide di farsene carico, di assumersi il compito di fare informazione. Non attende i finanziamenti della Legge sull’Editoria, cui non potrà accedere, né la spinta di qualche finanziatore. Si imbarca nel progetto, con tanti volontari, e poi spera di raggiungere il risultato che si è prefisso all’origine.

Desidera unicamente iniziare un dia-logo con i lettori e fornire tutte quelle informazioni che ritiene siano origine di speranza e di una vita diversa e più umana.

Questo è l’obiettivo che ci siamo posti, quello che ci ha spinti a dare vita al progetto CSRoggi.