Ottimo risultato per il primo Censimento permanente della popolazione italiana 

Un ottimo risultato e una grande partecipazione dei cittadini per il primo Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni che ha chiuso i battenti il 20 dicembre.

Al termine delle operazioni circa 1.250.000 famiglie hanno compilato il questionario, oltre il 92% di quelle coinvolte. La percentuale tenderà a crescere ancora un po’ al termine delle ultime verifiche.

Un risultato che premia l’intera macchina organizzativa dell’Istat e segna il passaggio a una nuova era dei censimenti, non più decennali ma svolti ogni anno su un campione consistente di famiglie. «Innanzitutto un sentito grazie alle famiglie che hanno partecipato al Censimento permanente, fornendo informazioni preziose per conoscere il Paese, e a tutti i rilevatori che con professionalità e tenacia, e non senza criticità, sono riusciti a svolgere sul campo le operazioni necessarie alla buona riuscita del censimento. – dichiara il presidente f.f. dell’Istat Maurizio Franzini – L’altissima percentuale di questionari compilati rappresenta il segnale tangibile della validità di questo nuovo censimento che già alla fine del prossimo anno fornirà i primi dati di questa tornata. L’Istat ha mostrato di essere in grado di rispondere in maniera puntuale alle richieste del Paese con un importante risparmio di risorse, stimabile in centinaia di milioni di euro». 

Sul piano operativo, il primo Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni ha potuto avvalersi di un efficiente network istituzionale di cui hanno fatto parte, tra gli altri, 2852 Comuni e 103 Prefetture, che ha gettato le basi per un significativo rilancio della funzione statistica sul territorio, a livello centrale e locale «Abbiamo costituito e sperimentato una rete permanente di rilevatori, nuove figure professionali con un percorso stabile di formazione che andrà a migliorare la qualità dei dati finali. Il nuovo Censimento permette dunque ai Comuni di assicurare un valore aggiunto a tutto il sistema delle amministrazioni locali» afferma Saverio Gazzelloni, direttore centrale Istat per la raccolta dati.

I prossimi “campioni” – per rifarsi al claim della campagna d’informazione avviata a settembre scorso, «L’Italia ha bisogno di campioni» – sono quelli che verranno coinvolti nel Censimento Permanente delle Imprese, e nel Censimento Permanente delle Istituzioni Non Profit che si svolgeranno nel 2019 e alla seconda tornata del Censimento permanente della Popolazione. A questi si aggiungono il Censimento Permanente delle Istituzioni Pubbliche, a cadenza biennale, che coinvolge tutti gli enti pubblici presenti nel paese, e il Censimento dell’Agricoltura che cambierà dal 2021, dopo lo svolgimento nel 2020 dell’ultimo Censimento decennale del settore.

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