FORZATI O BEATI CON MAMMA E PAPÀ, TUTTI I MILLENNIAL “MAMMONI” HANNO BISOGNO DI UNA SANA PAUSA DALLA FAMIGLIA

  • Siamo la nazione che detiene il primato europeo dei 18-35enni che vivono con mamma e papà 
  • com® ha chiesto a Squadrati di comporre un quadrato semiotico analizzando la popolazione dei Millennial italiani che vive in famiglia
  • Il quadrato emerso ha ispirato la campagna viral di Hotels.com® “Break from the Family”. Tre storie di vita reale, girate via candid camera, che faranno venire voglia ai Millennial (e non solo!) di una fuga da mamma, papà, e da tutta la famiglia,
    e … di trovare rifugio in hotel

È ampiamente risaputo: i giovani italiani detengono il primato europeo della più lunga permanenza a casa con i genitori. Hotels.com® ha esplorato lo scenario dei cosiddetti “mammoni” insieme a Squadrati – ricercatori che conducono ricerche sociali e di mercato e le raccontano attraverso quadrati semiotici – per fotografare ‘visualmente’ questa realtà attraverso due chiavi di accesso: analisi delle ricerche ufficiali di enti pubblici e privati autorevoli, tra cui ISTAT ed EUROStat, e social media listening (Twitter).
Emergono quattro differenti profili di Millenial italiani che vivono in casa con i genitori, generati da quattro esigenze diverse.

Gli assi mediani del quadrato semiotico mostrano il fattore economico contrapposto a quello personale e il fattore “dipendenza” contrapposto a quello di “convenienza”.

I profili ai quattro poli del quadro semiotico, partendo dall’alto a sinistra, ci mostrano:

  • Gli “Imprigionati” – Gli IMPRIGIONATI farebbero a meno di stare a casa se riuscissero a ottenere un’indipendenza economica. Il loro vivere in famiglia è generato da necessità, che sia la mancanza di lavoro o, se impiegati, l’insufficiente livello del loro stipendio, la loro coabitazione è di tipo forzato e se definiti ‘bamboccioni’ e/o ‘choosy’ si alterano.
  • L’altro lato del quadrato mostra il profilo dei “Bamboccioni”. I BAMBOCCIONI sono i veri ‘mammoni’. Hanno una dipendenza psicologica dai genitori, in primis dalla loro mamma. Spesso sono i genitori stessi a volerli a casa, proteggendoli oltre modo. Non a caso la loro categoria comprende gli individui più insicuri, non-intraprendenti, che evitano le responsabilità.
  • In basso a sinistra si posizionano gli “Opportunisti” – Gli OPPORTUNISTI hanno un regolare lavoro, ma vivono a casa con la famiglia per risparmiare economicamente e salvaguardare il loro stipendio il più possibile. Che siano delle “formiche” che risparmiano metodicamente o “cicale” che spendono e spandono, quel che è certo è che non avrebbero bisogno di abitare a casa con i loro genitori. Ma a conti fatti conviene.
  • A destra in basso troviamo invece l’ultimo quadrante quello dei “Choosy” – I CHOOSY vivono a casa con i genitori perché fa loro molto comodo. Non lavorano perché non trovano un’occupazione che ritengano all’altezza dei loro sogni e/o della laurea che hanno conseguito. Mentre coltivano i loro sogni e le loro aspirazioni o continuano a studiare, vivono all’hotel “mamma (e papà), che “come si sta bene lì, non si sta bene da nessuna altra parte”.

Il quadrato semiotico che è emerso dalla ricerca di Squadrati ha ispirato la campagna viral-video “Break from the Family” che Hotels.com® dedica ai Millennial del nostro Paese: 3 storie di vita vera riunite in un esilarante video che sono un inno alla voglia di privacy e di stacco dalla vita in famiglia per tutti quei giovani che stanno sotto lo stesso tetto di mamma e papà, con tanto di candid camera e complicità dei genitori. Un video che Hotels.com invita a visionare e condividere, per stimolare momenti di evasione dalla routine familiare per il bene di tutti i componenti della famiglia, ma soprattutto di quelli più giovani.

 

 

Ufficio stampa: Cohn & Wolfe

Biagini, Stefania <stefania.biagini@cohnwolfe.com>