Rivoluzione Industry 4.0: il punto su occupazione e responsabilità manageriale

Si è tenuta presso il Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano, la Assemblea annuale di ALDAI-Federmanager, la maggiore organizzazione territoriale del sistema Federmanager (polo di competenze e punto di riferimento per i servizi ai manager oltre che partner integrante del sistema industriale).
Prima della “assemblea ordinaria” riservata agli associati, si è svolto un incontro pubblico dal titolo Rivoluzione Industry 4.0: il punto su occupazione e responsabilità manageriale. L’incontro, moderato da Walter Rolfo (giornalista, autore e appassionato di pensiero illusionistico), ha visto la partecipazione di manager e ospiti di ALDAI. Avviando i lavori il Presidente di ALDAI-Federmanager, Romano Ambrogi, ha consegnato le 5 borse di studio istituite da ALDAI-Federmanager ad altrettanti neolaureati.
“Abbiamo una responsabilità in questa stagione di cambiamento perché Milano e la Lombardia sono il traino dell’industria italiana e rappresentano il 44,3% di tutti i dirigenti italiani – ha dichiarato Romano Ambrogi – Abbiamo pioneristicamente avviato una riflessione sul significato della quarta rivoluzione industriale: il cambiamento in atto implica nuove sfide per i dirigenti impegnati con responsabilità nelle loro aziende. L’impegno non si limita all’aggiornamento manageriale, ma si estende alla crescita umana e culturale degli uomini e delle donne nelle imprese” ha ricordato Ambrogi. Nelle parte finale del suo intervento il Presidente ha poi sottolineato il ruolo di ALDAI-Federmanager che da statuto “oltre a rappresentare e tutelare gli interessi degli appartenenti alla categoria, si propone altresì di curare l’assistenza morale, materiale e previdenziale dei propri associati e di promuovere ogni iniziativa tendente al perfezionamento culturale e alla collaborazione degli appartenenti alla categoria, intendendo porre la competenza degli stessi al servizio della ricostruzione e dello sviluppo industriale del Paese”.
Alessandro Perego, Direttore Dipartimento Ingegneria Gestionale Politecnico di Milano, ha precisato che “Industry 4.0 non è un di più di automazione ma soprattutto una nuova visione in cui la parola chiave è interconnessione che chiede di ripensare il meccanismo di generazione del valore”. Relativamente all’impatto sul lavoro, Perego ha sottolineato che “è importante indirizzare la tecnologia in modo che non sia ‘contro’ ma in collaborazione con l’uomo. Fondamentale è quindi il ruolo dell’educazione e della formazione e infatti, il Politecnico ha sviluppato corsi di laurea e dottorato in Industry 4.0”.
Cristina Spagna, Managing Director Kilpatrick, alla luce della sua esperienza professionale, ha ricordato che “cercarsi un lavoro è un lavoro impegnativo e richiede creatività, empatia, capacità di fare network, essenziali per trovare delle opportunità di occupazione”. “Oggi – ha sottolineato Spagna – sono sempre più richieste competenze manageriali orientate al lavoro di squadra e alla condivisione, diventa pertanto fondamentale per il manager la capacità di lavorare sullo sviluppo delle proprie risorse tramite il trasferimento del proprio know-how ma, soprattutto, tramite la messa in atto di azioni volte ad aumentare la motivazione e il coinvolgimento del team”.
“La trasformazione digitale coinvolgerà ogni livello organizzativo e ogni processo aziendale” – ha sottolineato Mattia Macellari, Vice Presidente Assolombarda e Presidente Gruppo Giovani Imprenditori – “Ancora oggi le imprese, soprattutto le PMI, hanno difficoltà a mettere a fuoco ed esprimere la domanda di sviluppo di competenze connesse alle nuove tecnologie digitali. Assolombarda sta lavorando per mappare le competenze a tutti i livelli, in sinergia con ALDAI e Fondirigenti per realizzare percorsi formativi il più possibile adeguati ai bisogni specifici di ogni azienda. Una collaborazione proficua, destinata a rafforzarsi anche in conseguenza al successo ottenuto dall’ultimo bando di Fondirigenti sulla Digitalizzazione delle PMI che prevedeva il finanziamento di piani formativi per 5 milioni di euro, ma ha ricevuto richieste per oltre 13 milioni”.
L’incontro si è concluso con l’intervento di Stefano Cuzzilla, Presidente Federmanager che ha ricordato i principali impegni della Federazione: “Questo Paese ha già a disposizione le competenze e le esperienze dei nostri manager per realizzare nei fatti questa Rivoluzione. Ciò che stiamo facendo in aggiunta è formare e orientare i colleghi verso i nuovi scenari, certificando le figure manageriali che saranno richieste dell’industria del futuro, a partire dal profilo dell’innovation manager. Lo facciamo sui territori, in sinergia con le altre Organizzazioni e con le istituzioni locali, perché siamo convinti che si crea innovazione solo se ci sono uomini e donne capaci di produrla. Per questo – ha aggiunto il presidente dei manager industriali – auspichiamo l’adozione di un piano nazionale di crescita del capitale umano, con finanziamenti vincolati all’immissione in azienda delle competenze manageriali specializzate e di quelle ad alta qualifica”.

Giulia Traverso –Uff. stampa: Havas PR Milan