Di Filippo Nardozza –

Una ricerca rivela i comportamenti degli italiani e il loro atteggiamento nei confronti della rivendita di biglietti.

Gli italiani ritengono di dover avere pieno controllo dei biglietti che acquistano e credono che regole restrittive nella rivendita portino solo ad alimentare il mercato nero.

Queste sono due delle conclusioni a cui è giunta una ricerca commissionata da TicketBis ad APCO Insight che mira a comprendere il comportamento degli italiani e il loro atteggiamento nei confronti del fenomeno del “secondary ticketing”. I risultati dimostrano inoltre che un’ampia fetta dei fan italiani vede i marketplace online come dei posti sicuri dove poter acquistare i biglietti per eventi “sold out”.

Secondo questo studio:

•Quasi due terzi degli italiani (63%) credono che un biglietto acquistato diventi loro proprietà personale e che debbano poter avere il pieno controllo sul suo utilizzo.

•In caso non sia più in grado di partecipare ad un evento, la metà (51%) ritiene sia giusto avere la possibilità di rivendere a chiunque i biglietti inutilizzati.

•La metà (51%) degli intervistati dichiara di sentirsi più sicuro a comprare un biglietto per un evento “sold out” su un marketplace online.

La ricerca analizza anche l’atteggiamento degli italiani nei confronti delle recenti norme sul “secondary ticketing” promosse dal Ministero della Cultura:

•Il 38% ritiene che tutti gli attori toccati da questa decisione (come associazioni dei consumatori, piattaforme di rivenditori di biglietti, artisti, ecc.) dovrebbero essere coinvolti nel processo decisionale relativo alla rivendita di biglietti.

•Solo il 16% reputa giusto consultare soltanto le associazioni che rappresentano i proprietari di diritti d’autore, come ad esempio la SIAE.

•Il 40% crede che il governo abbia proposto questa normativa in risposta alla pressione dei media su questo argomento.

“Come dimostra questa ricerca, la rivendita di biglietti rappresenta una questione complessa che necessita di essere compresa sotto tutti i suoi aspetti. La normativa promossa dal Ministero della Cultura è stata una decisione affrettata, che spingerà la rivendita di biglietti verso il mercato nero, senza in alcun modo risolvere le questioni emerse di recente sui media.

Apprezziamo l’iniziativa della Commissione Cultura della Camera dei Deputati che, nell’ambito di un’indagine conoscitiva, ha avviato una consultazione dei soggetti interessati. Tuttavia, questo processo sarebbe dovuto avvenire prima. Incoraggiamo i decisori politici a compiere ogni passo necessario per correggere una regolamentazione che rischia solo di danneggiare i consumatori italiani, creando allo stesso tempo un clima di sfiducia per le start-up e per gli attori del settore tech nei confronti delle istituzioni e del contesto imprenditoriale del paese”, ha affermato Ander Michelena, CEO e cofondatore di Ticketbis.

Un quarto (26%) degli italiani ha cercato metodi alternativi per acquistare biglietti di eventi “sold out”, con punte del 40% tra i giovani compresi tra i 18-24 anni e del 47% tra i 25-34. Di quelli che hanno cercato metodi alternativi per acquistare biglietti, il 41% ha cercato su un marketplace online, il 49% sui social network e il 67% si è rivolto a familiari e amici.