Vicino ad Ivrea, a Colleretto Giacosa apre il Panigaccio 2.0: eccellenza e turismo.

Dopo un anno di lavoro, l’evoluzione della «Locanda del Panigaccio» di Chiaverano viene aperta al pubblico.

 

Chi ha la capacità di guardare avanti ha fatto sua l’affermazione “il turismo è il petrolio dell’Italia”. In effetti se solo ci guardiamo attorno vediamo mille e mille cose, situazioni, paesaggi che non possono che inorgoglirci, e renderci felici che siano a nostra disposizione. E che quindi possano essere rese disponibili anche agli altri.
Ad esempio dovunque in Italia si può individuare una location dove può valer la pena organizzare una festa, un incontro, una riunione. Sia nelle grandi città, sia nelle province di tutta la Penisola.
Vicino ad Ivrea, a Colleretto Giacosa, si sta per inaugurare una struttura che va nella direzione di quanto appena detto.
«Il Panigaccio 2.0 – spiega Sica, 39 anni – non è un locale tradizionale. È un’idea, un work in progress, un progetto. Dopo questa prima fase, infatti, abbiamo già in mente di ampliare servizi e attività, coinvolgendo il vicino BioIndustry Park per offrire ai dipendenti aree e momenti di relax e risveglio muscolare».

La location, in via Ribes 2, è il punto di forza dell’attività: la vicinanza al casello autostradale di Ivrea la rende facilmente raggiungibile; lo spazio esterno di circa 3000 mq permette di effettuare attività all’aperto e allestimenti per cerimonie; servizio catering; la rhumeria esterna e gli open loft sopraelevati offrono l’opportunità di organizzare serate “open air”.

La chicca è certamente rappresentata dalla baby fattoria, che con i suoi “protagonisti” rappresenta un’attrattiva per i più piccoli, ma che nel tempo diverrà parte integrante del progetto di estate ragazzi.

La storica cascina di inizio Ottocento prende nuovamente vita e diventa il cuore pulsante di un più ampio progetto per rilanciare il territorio in sinergia con le altre attività della zona e per valorizzare l’offerta turistica e patrimoniale dell’Eporediese. L’obiettivo è quello di far diventare quest’area del Canavese un polo attrattivo turistico a livello europeo. Già in atto la collaborazione con l’agenzia  milanese di comunicazione Cleis, per creare una rete di collaborazione sull’asse Torino-Milano.

Un progetto ad ampio respiro: «Si tratta di fare qualcosa di concreto per il rilancio del territorio. Presenteremo il progetto a Biella, Milano, Courmayeur e Torino. Abbiamo pensato a team building con le aziende, al riprendere la filosofia olivettiana con i dipendenti della zona, abbiamo pensato ad un orto didattico con fattoria e, sul sociale, al reintegro di persone disagiate in collaborazione con Synergie. Avvieremo anche un progetto di pet therapy con i cinofili e laboratori di pasticceria per diversamente abili». Tra i partner del progetto anche Autocrocetta Bmw.

Siamo certi che il Panigaccio potrà presto divenire, per il territorio di Ivrea, un elemento propulsivo per il turismo di tutta la zona. Insomma il “petrolio” per l’Eporediese.