Email marketing con successo garantito
Dieci suggerimenti per l’invio della posta elettronica

La certificazione CSA aumenta il tasso di consegna
Anche se cosiddetti esperti anticipano ripetutamente la fine della posta elettronica, l’email è più viva che mai e rappresenta una componente importante del marketing mix. Purtroppo, talvolta la posta elettronica viene trattata con un po’ di “negligenza”, trascurando la protezione dei dati e la sicurezza dei dati, danneggiando in questo modo la deliverability e la reputazione dell’azienda. A partire da Maggio del 2018, le violazioni del nuovo regolamento generale sulla protezione dei dati (General Data Protection Regulation – GDPR) dell’Unione Europea comporteranno anche gravi sanzioni. La Certified Senders Alliance (CSA), un progetto comune dell’associazione dell’economia di Internet eco e.V. e dell’associazione tedesca del marketing del dialogo, “Deutscher Dialogmarketingverband” (DDV), per le imprese ha raccolto dieci consigli su come evitare errori anche nel 2018, per stare legalmente sempre al sicuro, e per realizzare campagne di posta elettronica efficaci.
Il doppio Opt-in è un must
Secondo il nuovo GDPR, i mittenti di email massive devono essere in grado di dimostrare in qualsiasi momento e per ogni singolo caso che hanno ottenuto il consenso del destinatario per inviargli una email. Questa autorizzazione deve essere volontaria, attiva, esplicita, separata e specifica del caso. Nella procedura di duplice opzione (Double Opt-In, DOI), il destinatario che desidera registrarsi per una newsletter deve fare clic su un collegamento di conferma in un’email di consenso. Così avete il consenso attivo del destinatario e siete legalmente al sicuro. Per voi come mittenti di email, il DOI è assolutamente essenziale. Utilizzate questa procedura e documentatela per poter dimostrare il consenso in caso di dubbio.
Siete responsabili
Svolgendo campagne pubblicitarie, siete responsabili di assicurare che nell’invio delle vostre email tutte le disposizioni del GDPR siano rispettate, e siete anche imputabili in caso di violazione. Ma non solo voi, anche il vostro Email Service Provider, ESP, è responsabile e deve rispettare le disposizioni del GDPR. Pertanto, pensateci due volte quali servizi utilizzate per i vostri messaggi.
Impegnatevi alla trasparenza
Al momento della raccolta dei dati personali siete tenuti a informare l’interessato. In linea di principio, pertanto, è necessario informare tutti coloro che (per esempio) si iscrivono a una newsletter, su cosa succede con i loro dati raccolti: chi li usa, quando e dove.
Classe invece di massa
Secondo uno studio recente, solo circa un quarto di tutte le email inviate vengono aperte. Non c’è da meravigliarsi, con per esempio più di 20.000 messaggi inviati in Germania al secondo. Se non volete che le vostre email finiscano nei rifiuti delle email non aperte, dovete fare di più che fare clic sul pulsante Invia: Progettate con cura la vostra posta pubblicitaria in modo da poter già attirare l’attenzione a prima vista per convincere il destinatario ad aprire l’email e a continuare a leggere.
Il tempo è (quasi) tutto
Fornite ai vostri clienti le informazioni al momento della loro necessità. Prendete il vostro pubblico alla tappa attuale del suo viaggio. Utilizzate i vostri messaggi pubblicitari in modo che il viaggio finisca esattamente dove volete voi: al vostro prodotto.
Sempre puliti
Anche se ovviamente desiderate diffondere i vostri messaggi a un numero di destinatari possibilmente grande: Mantenete i vostri elenchi di distribuzione sempre puliti. Se inviate email non desiderate, non solo soffrirà la vostra buona reputazione, avrete anche il rischio di gravi sanzioni. Con i seguenti suggerimenti, otterrete più “igiene nell’elenco”.
Sempre semplice
Naturalmente desiderate che il maggior numero possibile di persone si iscriva alla vostra newsletter e che la legga. Però non rendete troppo difficile per i sottoscrittori l’annullamento della sottoscrizione dalla newsletter. Un utente che non riesce ad uscire facilmente, in modo rapido, dalla vostra newsletter, sarà velocemente infastidito e altrettanto velocemente farà finire la vostra email nella sua cartella di spam. Ciò è doppiamente fastidioso. Quindi, anche se a prima vista non appare vantaggioso: conviene rendere la procedura di revoca più facile possibile. Utilizzate un header per il list-unsubscribe come richiesto dalla CSA già da qualche tempo nei suoi criteri di ammissione. Utilizzate il nuovo RFC Standard 8058 (one-click-unsubscribe), in modo che il destinatario possa uscire convenientemente con un (mouse) clic. Allo stesso tempo, questo impedisce che gli abbonati vengano disabilitati inavvertitamente dai programmi anti-spam. Però, assicuratevi che il “list unsubscribe header” faccia parte della firma DKIM.
Cura degli elenchi di contatto

Un altro aspetto importante per gli elenchi di distribuzione pulite è il modo in cui trattare le email rimbalzate. Eliminare immediatamente i cosiddetti Hard-Bounces, cioè indirizzi di posta errati o mancanti o Domain mancanti dall’elenco di distribuzione. E anche qui, utilizzate Double-Opt-In per evitare di creare Hard-Bounces a causa di indirizzi di posta errati o inesistenti.
Deliverability

Alcune imprese non dedicano sufficiente attenzione alla “consegnabilità” delle loro email pubblicitarie. Assicuratevi che il database degli indirizzi sia sempre aggiornato e mantenuto (igiene della lista) e fai attenzione a non apparire in una lista nera. Perché questo non solo riduce il tasso di consegna, danneggia anche la vostra reputazione.
Infine, essere onesti
Onestà e trasparenza svolgono un ruolo importante nell’email marketing. Trattate i destinatari come voi stessi desiderate di essere trattati, e impegnatevi per una buona reputazione. Poi avrete la fiducia dei vostri clienti, gli ISP inoltreranno in modo affidabile le vostre mail e non avrete niente da temere dal legislatore.

La Certified Senders Alliance (CSA) è un progetto collettivo dell’associazione dell’economia di Internet eco e.V e dell’associazione tedesca del marketing del dialogo “Deutscher Dialogmarketingverband” (DDV). Le società elencate nel White list della CSA non vengono controllate per sospetto di spam dai principali ISP tedeschi e internazionali, come ad esempio Yahoo, GMX, freenet, web.de o anche AOL, e di solito le loro email vengono inviate direttamente. Chi soddisfa i criteri di ammissione della CSA è legalmente sul lato sicuro e ha la fiducia dei fornitori dei servizi internet.
Tra l’altro, gli argomenti di cui sopra saranno trattati al CSA Summit 2018, che si terrà dal 18 al 20 Aprile a Francoforte (Germania).

Informazioni dettagliate sul CSA Summit sono disponibili all’indirizzo https://summit.certified-senders.eu

Uff. stampa:

Katja Schönafinger
TEMA Technologie Marketing AG
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