Emanuele Rotoli *

 

L’Italia è purtroppo il fanalino di coda nella classifica europea sulla sicurezza stradale. Nonostante il 90% delle informazioni utili alla guida siano di tipo visivo, raramente gli automobilisti prestano attenzione a questo aspetto che, purtroppo, può influire sul verificarsi e difficoltà al volante che possono causare di incidenti.

Maggiori evidenze su questa tematica sono emerse dalla prima fase della ricerca “Vista e Guida Sicura 2017” condotta da GrandVision Italy in collaborazione con il Dott. Andrea GianiSpecialista in oftalmologia e ricercatore presso la scuola di specializzazione dell’Università degli Studi di Milano – Dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche Luigi Sacco.

Con l’intento di rendere il pubblico italiano più consapevole dell’importanza di vederci bene al volante, GrandVision ha deciso di investire infatti in una ricerca che ha interessato un campione di oltre 1.500 intervistati al fine di fotografare le abitudini e identificare le principali difficoltà visive riscontrate durante i momenti di guida.

Il risultato sorprendente è che il 77% degli automobilisti non considera ‘vederci bene’ una priorità quando entra in auto e il 26% non effettua un controllo visivo dal proprio medico oculista da oltre 2 anni.

A questa prima fase di ricerca seguirà nei prossimi mesi un significativo approfondimento della tematica in tutti i circa 300 negozi GrandVision by Avanzi e GrandVision by Optissimo in cui verranno somministrati questionari ai clienti, accompagnati da test specifici sull’efficienza visiva legata al mondo della guida.

Con il progetto “Occhio alla strada” GrandVision, oltre a svolgere un ruolo di sensibilizzazione, metterà a disposizione del grande pubblico preziosi consigli per identificare le migliori soluzioni visive legate alle specifiche necessità di ogni automobilista, dedicando inoltre una sezione di approfondimento sul sito GrandVision.it (https://www.grandvision.it/consigli-guida-con-occhiali-da-sole).

La Ricerca Vista e Guida Sicura 2017 condotta dall’Istituto EDRA ha analizzato le risposte di un campione di oltre 1.500 persone in possesso di patente di guida evidenziando come per gli automobilisti italiani vederci bene sembri non essere fondamentale per guidare in sicurezza.

Prima di accendere il motore, infatti, i passi che gli italiani effettuano per sentirsi sicuri sono: verificare di aver allacciato le cinture (47%), seguito dal check sull’assetto dell’auto (27%) e solo all’ultimo posto verificare di essere nelle condizioni migliori per vederci bene (23%), ovvero avere con sé accessori fondamentali per la propria vista (come occhiali correttivi, occhiali da sole e gocce idratanti in caso di portatori di lenti a contatto).

Il 77% degli automobilisti, infatti, non considera ‘vederci bene’ una priorità quando entra in auto e il 26% non effettua un controllo visivo dal proprio medico oculista da oltre 2 anni.

Altra evidenza significativa è che solo il 30% di chi ha problemi visivi utilizza occhiali da sole con lenti colorate graduate nonostante vengano dichiarati disturbi per la forte luminosità (che soprattutto d’estate è all’ordine del giorno).

Per gli italiani, al primo posto tra i disturbi visivi ritenuti più ‘pericolosi’ quando ci si trova alla guida c’è sicuramente l’abbagliamento dei fari degli altri veicoli (53%) seguito dalla visuale limitata (51%) e dal sole forte (35%).

Durante il giorno gli intervistati riscontrano maggiori difficoltà visive a causa dell’abbagliamento del sole (31%), soprattutto in ingresso e uscita dalle gallerie, ma di questi solo il 13% indossa occhiali adatti a ridurre questa problematica, come gli occhiali con lenti fotocromatiche specifiche per la guida.

Inoltre, tra gli over 35, il 50% riscontra difficoltà nella lettura dei cartelli stradali, il 48% afferma di non vedere con chiarezza pedoni o animali ai lati della strada e il 44% di non essere in grado di giudicare al meglio la distanza di fermata o di svolta corretta.

In cima alla classifica delle difficoltà visive durante la guida notturna con il 34% troviamo l’abbagliamento delle auto provenienti dalla direzione opposta, seguito dalle condizioni metereologiche avverse (32%) e dalla visione laterale-periferica (28%).

Con l’aumento dell’età degli intervistati cresce anche la percentuale di maggiori controlli dal medico oculista. Per contro, quindi, tra i giovani si riscontra una minor frequenza di visite di controllo (il 33% degli under 35 non la effettua da oltre 2 anni).

Durante il periodo estivo sono oltre 30 milioni gli italiani in viaggio. Il mezzo più utilizzato per spostarsi verso le mete vacanziere è l’auto (62%), seguono l’aereo e la nave (dati TCI 2016). Sia per coloro che sceglieranno il mare, il fresco della montagna o chi raggiungerà mete esotiche e si troverà alle prese con la guida all’estero, sarà importante mettere in valigia tutto l’occorrente per rendere la vista ‘a prova di estate’.

 

 

*Emanuela Rotoli

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