Insegnare come farsi pagare le fatture, senza dover inseguire e sollecitare più volte i propri clienti.
È questo l’obiettivo del libro “Chi è senza debito scagli la prima pietra”, scritto da Victor Khaireddin, presidente del Gruppo IREC, una delle più grandi società autorizzata e specializzata nella gestione e nel recupero crediti, al fianco di PMI e professionisti  .
Il libro, disponibile su Amazon e il sito Victork.it, è stata una vera e propria rivelazione, che sin da subito ha conquistato il pubblico, posizionandosi già dal secondo giorno di uscita nella top 10 dei Kindle e al secondo posto nelle classifiche di economia e finanza.  

“Chi è senza debito scagli la prima pietra”, piace non solo perché è utile, ma anche perché è autentico, un racconto senza alcuna ipocrisia, con uno stile graffiante e ironico. Un racconto autobiografico, accattivante e appassionante ma, soprattutto, un manuale pratico e di facile consultazione, utile a tutti, aziende e singoli cittadini, per superare, seguendo il percorso giusto, un periodo di difficoltà. Il supporto per scoprire la strategia per farsi onorare le proprie parcelle professionali oppure per uscire dall’incubo di non riuscire a onorare un debito.

  “Appena nato un bambino italiano ha già accumulato quasi 1000 euro di debito pubblico, su cui graveranno oltre 30mila euro di interessi – spiega l’autore Victor Khaireddin – Chi, come suggerisce il titolo del libro, può affermare di non aver mai contratto un debito o essere sicuro di non dovervi ricorrere in futuro? Tutta la nostra stessa economia è fondata proprio su questo cardine, iniziando dal bombardamento quotidiano dei mass media che incentivano alla rateizzazione”.   “Quando si parla di un’attività – prosegue – un prestito può essere visto come un investimento, nell’ottica di generare una maggiore crescita per la stessa impresa. Il problema, però, nasce quando questo credito è ‘imposto’ alle persone comuni per il consumo personale, in cambio di un benessere relativo, come la nuova cucina o l’ultimo modello di cellulare, vendendo di conseguenza il proprio stile di vita in cambio di un pegno che non produrrà mai alcun ritorno economico. Sarà, dunque, solo un debito da saldare, un peso spesso poco sostenibile per un comune budget familiare”.  

Una situazione che grava però, spesso, anche all’interno di una realtà aziendale o professionale, anche la più solida. Una difficoltà spesso causata, come un diabolico “effetto domino” proprio dal fatto di non aver incassato, a loro volta, dei pagamenti. Finire improvvisamente in una situazione di difficoltà, in cui è impossibile onorare un debito, infatti, molto più comune di quanto si possa pensare.   Lo sa bene anche Victor Khaireddin, trovatosi improvvisamente a fronteggiare una crisi – personale e aziendale – che lo ha portato ad essere debitore di ben mezzo milione di euro, a soli 23 anni di età, dopo la prematura morte del padre, ereditando l’azienda di famiglia. A rendere la storia più interessante, ironia della sorte, il fatto di essere a capo del Gruppo IREC.   Victor ha dunque deciso di raccontare la sua personale esperienza ma anche quella vissuta attraverso l’incontro con persone indebitate.

Il suo è un “viaggio nel viaggio, una storia tra le storie”, con la quale ha voluto condividere la sua competenza professionale. La stessa perizia che l’ha portato a saldare ogni debito facendo crescere la sua attività, fino a renderla tra le più importanti del panorama italiano. Oggi, infatti, il gruppo vanta ben tre aziende, più di 50 collaboratori e crediti gestiti e recuperati per oltre 100 milioni di euro.   “Chi è senza debito scagli la prima pietra”, dunque, nasce proprio con duplice obiettivo: aiutare professionisti e aziende a prevenire situazioni scomode ed evitare mancati pagamenti (grazie a una serie di “tips” che scandiscono i capitoli del libro) e sdoganare attraverso le tante storie vissute in prima persona dall’autore il settore del recupero del credito, ritenuto dall’opinione comune come un’attività spietata, senza scrupoli ed empatia verso chi non può pagare.  

“Nella realtà – conclude il presidente del Gruppo IREC – il recupero del credito è, sì, un servizio professionale che aiuta imprese, professionisti e privati a incassare correttamente i propri soldi ma anche un servizio importante volto ad aiutare anche chi ha contratto dei debiti, trovando una maniera sostenibile per onorarli. Un’attività che, superando ogni errato stereotipo, svolge innegabilmente un ruolo socialmente utile. Un mondo tutto da scoprire con occhi diversi, cambiando prospettiva e conoscendone le mille sfumature umane”.     

    Alessandro Maola
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