La sostenibilità nei sistemi produttivi e la necessità di una moda più etica sono da qualche anno al centro di numerose discussioni che cercano di tracciare il futuro del fashion e non solo proprio in questa direzione. Per la filiera, in tal senso, un punto di vista  importante è arrivato daColombo Industrie Tessili, azienda storica fondata nel 1962 in provincia di Como, che ha preso parte al  webinar  “LA SOSTENIBILITÀ DELLE FIBRE FORESTALI NELLA FILIERA DEL FASHION”.

Il talk ha posto l’accento sui grandi cambiamenti che stanno caratterizzando questi anni, partendo dalla necessità di trovare soluzioni sempre più sostenibili alle abitudini di produzione e consumo: una rivoluzione che parte dalle materie prime, corre lungo le filiere e arriva alle persone, e che serve a garantire impatti positivi e scelte più consapevoli.

Non fa eccezione il mondo della moda, che negli ultimi anni ha fatto della sostenibilità – ambientale e sociale – uno dei punti fondamentali della propria visione e del dibattito tra esperti, aziende e consumatori, cercando soluzioni a problemi come l’inquinamento, lo sfruttamento dei lavoratori e delle materie prime, le logiche fast. Ne è ben consapevole Colombo Industrie Tessili che ha creato una vera “road to green” aziendale e una task force dedicata con l’idea che la sostenibilità debba diventare l’asse portante della cultura aziendale e veda il coinvolgimento di tutti gli stakeholder interni.

Ambiente e Materiali sono i punti salienti del piano per il prossimo biennio che se da un lato vede, oltre a migliorare l’efficientamento energetico, l’aumento di certificazioni, il tracciamento delle sostanze chimiche, la valorizzazione degli scarti, già protagonista di Progetto 62 ela sostituzione degli imballaggi con materiale ecosostenibile, dall’altro sta mettendo a punto alcune soluzioni legate al welfare per conciliare al meglio l’equilibrio casa-lavoro, coperture assicurative dedicate, un miglioramento di alcuni servizi tra i quali la mensa aziendale e soprattutto un percorso con i dipendenti di formazione-informazione per favorire la crescita dell’azienda stessa.

Tessuti di origine naturale e forestale come rayon, viscosa, modal o lyocell sono infatti sempre più utilizzati dall’industria della moda sostenibile (si calcola che nel mondo siano più di 7 milioni i metri di fibre a base cellulosica – Man-made cellulosic fibres, MMCF – prodotti ogni anno), e la certificazione sta diventando uno strumento di garanzia e di responsabilità. A partire dall’Italia, in cui i numeri nel settore sono in costante ascesa: ad Aprile 2021, sono infatti 107 le aziende del tessile/moda certificate secondo gli standard FSC, in crescita del 15% rispetto allo scorso Dicembre. A queste, si aggiungono potenzialmente ulteriori 1.900 realtà attive nei settori della stampa di cataloghi, brochure, etichette, veline e nella realizzazione di packaging in carta e cartoncino per il confezionamento e la spedizione.

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