La Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Milano Monza Brianza ha recentemente fatto il punto sull’abitudine al fumo e rilanciato la sua lotta contro il tabagismo.

La nuova edizione della ricerca “Il fumo a Milano e Monza”, affidata all’Istituto Doxa, ha rilevatoche l’abitudine al fumo è invariata rispetto alla fotografia scattata nel 2017: 19% di fumatori attuali, 25% di ex e 56% mai stati fumatori.

Sale il consumo medio giornaliero, che a Milano passa da 9,9 a 11,3 e a Monza-Brianza 10,9 con un picco di 15,2 sulla fascia dei giovani di 15-24 anni, e si dimezza l’intenzione di smettere di fumare, dal 23 al 12%, percentuale che scende al 6% nella provincia di Monza Brianza.

In leggero aumento coloro che hanno provato la sigaretta elettronica (da 11 a 14%, 16% a Monza-Brianza), mentre l’uso rimane confinato all’1-2%, come nel 2017. Le sigarette a tabacco riscaldato sono state provate dal 12-14% e usate non meno della sigaretta elettronica (2%).

L’aumento del consumo giornaliero di sigarette tra i giovani e il dimezzamento dell’intenzione di smettere di fumare non sono buone notizie – osserva Marco Alloisio, presidente di LILT Milano Monza Brianza e responsabile dell’Unità operativa di Chirurgia toracica in Humanitas -. In Italia contiamo 10 milioni di fumatori e 93 mila inutili morti a causa della sigaretta. L’alibi della pandemia non regge più per chi insiste a nuocere alla salute propria e degli alti. Per LILT, anzi, è stato un incentivo a rendere il messaggio ancora più capillare nelle scuole e nei luoghi di lavoro grazie agli strumenti di comunicazione digitale”.

Rispetto a 4 anni fa, soprattutto tra i giovani è cresciuta la sensibilità sulle misure per combattere il fumo: l’aumento di controlli e sanzioni sui tabaccai che vendono ai minori (da 28 a 51%), le campagne antifumo (da 46 a 49%), l’aumento del prezzo delle sigarette (da 23 a 32%) e l’eliminazione dei distributori automatici (da 14 a 28%).

Smettere di fumare o non cominciare proprio è una conquista. Una conquista di autonomia personale, prima di tutto, un modo per essere pienamente se stessi e non dipendenti: ritengo che proprio questo sia il punto di partenza per qualsiasi riflessione sul tema del tabagismo e sulla consapevolezza dei pericoli causati dal fumo, non solo sulla salute ma anche sulla libertà personale. Così alla battaglia storica in nome della prevenzione è il momento di associare anche una riflessione sulla consapevolezza di ciò che è veramente indipendenza e coscienza di sé e della propria autonomia” afferma Desirée Merlini, assessore alle politiche sociali del Comune di Monza.

Sui divieti di fumare nelle aree gioco di parchi e giardini e negli stadi, prevalgono i favorevoli ma in misura inferiore rispetto al 2017, quando tali divieti erano solo delle proposte. I favorevoli prevalgono anche sul divieto di fumare in auto, anche non in presenza di minori, ma in minor misura rispetto a quanto visto per gli altri divieti (circa 2 su 3).

Il favore ai divieti riguarda anche la sigaretta elettronica che i cittadini vorrebbero vedere vietata anche in molti altri luoghi, sia all’aperto sia nei luoghi chiusi.

“Milanesi e monzesi si dimostrano nettamente favorevoli ai divieti di fumo presso aree giochi e stadi – commenta Paolo Colombo, il ricercatore Doxa che ha curato l’indagine per LILTe, seppur in misura inferiore, anche al divieto di fumare in auto, pur senza la presenza di minori. Ipotizzando l’estensione dei divieti in molti altri luoghi, i cittadini di Milano e Monza Brianza sembrano pronti a delle città senza fumo: sono di gran lunga favorevoli a vietare il fumo in tutti i luoghi pubblici e lo stesso quadro di generale favore ai divieti si riscontra anche parlando di sigaretta elettronica, che i cittadini vorrebbero veder vietata in molti altri luoghi, anche aperti, come le aree esterne di ristoranti/bar, scuole, ospedali e luoghi di lavoro”.

Favorevoli alle città senza fumo sì, ma con un entusiasmo inferiore a quello rilevato nella precedente indagine Doxa e con maggiore attenzione a tenersi cari i propri spazi privati. Un sentiment registrato sia a Milano sia a Monza, che dimostra l’insofferenza per le restrizioni dopo la pandemia.

Commenta Silvano Gallus,Direttore del Laboratorio di epidemiologia degli stili di vita – Istituto Mario Negri: “Mentre la letteratura scientifica mostra risultati contrastanti riguardo al ruolo del fumo sull’infezione da coronavirus, esiste una acclarata evidenza di un eccesso di rischio del 30-50% di mortalità per COVID e di una progressione severa della malattia per i fumatori rispetto a coloro che non fumano. Ne consegue che il voler prevenire gravi complicazioni per COVID risulta l’ennesimo motivo per raccomandare l’astensione e la cessazione dal fumo.”

Da tempo impegnata a portare la prevenzione anche nei luoghi di lavoro, LILT ha scelto l’evento a Palazzo reale, diffuso in streaming, per conferire la prima edizione del Premio Azienda senza fumo. Il riconoscimento è stato assegnato a Europ Assistance per avere messo in atto, da tempo, policy coraggiose per diminuire l’incidenza dei fumatori tra i suoi dipendenti.

LILT mette in campo diverse iniziative:

  • Per i fumatori: uno Sportello antifumo gratuito per valutare con uno psicologo la disponibilità e la motivazione per intraprendere un percorso di disassuefazione. Il colloquio online può essere prenotato fino al 31 maggio scrivendo a prevenzione@legatumori.mi.it.
  • Per gli studenti: 400 alunni delle scuole primarie di Milano e di Monza stanno ricevendo il premio per la partecipazione al concorso legato al percorso Agenti Speciali 00Sigarette per la prevenzione del tabagismo e di altre dipendenze.
  • Per la cittadinanza: per dare forza alla battaglia contro il fumo, davanti a Palazzo Reale a Milano è stata presente per un po’ Annodala!, un’installazione alta 5 metri che rappresenta una sigaretta annodata, simbolo di una città che ha intrapreso un coraggioso percorso per diventare una città smoke free entro il 2030.

Per informazioni sulla campagna di sensibilizzazione: https://www.legatumori.mi.it/smetti-di-fumare/ o legatumori.mi.it

Ufficio stampa LILT Milano Monza Brianza

Ileana Tesoro, ileana.tesoro@legatumori.mi.it, 320 0686971

Annunziata Asaro, ufficiostampa@legatumori.mi.it, 329 2139846